Uno sconvolgente tuffo negli abissi, “Traction // Manifesto” di Mark Lanegan e Joe Cardamone
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Mauro Bonomo
- 23 Febbraio 2022
Dark Mark vs. Skeleton Joe è l’ultimo progetto artistico di Mark Lanegan, insieme a Joe Cardamone degli Icarus Line. I due hanno dato alle stampe a fine 2021 l’omonimo disco, dal quale – una manciata di giorni prima dell’improvvisa scomparsa di Lanegan – sono stati diffusi due singoli accompagnati da un corto di una decina di minuti.
La cupa e riflessiva Traction e l’acida elettricità di Manifesto sono così diventati un sol corpo che sonorizza il videoclip. Le immagini, di fatto resteranno tra le ultime che ritraggono l’ex cantante degli Screaming Trees, sono state girate proprio in Irlanda, dove da tempo Lanegan aveva trovato un rifugio, e raccontano la sua lotta al Covid con la conseguente corsa in ospedale dove venne ricoverato e attaccato ai respiratori, entrando e uscendo dal coma. Lo vediamo respirare a fatica aiutato dall’ossigeno dentro un’autoambulanza, mentre il freddo della notte irlandese è reso dalla fotografia glaciale.
Dopo che Mark si è ripreso dai momenti critici della sua guerra al Covid, ho deciso di andare a trovarlo. Sono salito su un aereo con mio fratello in modo che noi tre potessimo passare un po’ di tempo insieme e girare qualche immagine per supportare l’album che era a buon punto. ‘Traction’ sembrava prestarsi bene come singolo, quindi abbiamo deciso di fare delle riprese mentre eravamo a Killarney. La prima metà del video è stata girata in una notte fredda e buia nel giro di un paio d’ore. Tutto era gelato.
Joe Cardamone
Il viaggio di Mark Lanegan lontano da casa, nella notte, si trasforma piano nell’allucinato incedere di Skeleton Joe Manifesto, un incubo lisergico, febbricitante e delirante (non adatto a chi soffre di epilessia) dove i colori si alterano fino – quasi – alla dissoluzione e, infine, alla quiete.
I due hanno scritto Traction proprio all’inizio della pandemia, scioccati dalle pile di cadaveri accatastati in una New York deserta, e ancora ignari dell’abisso sul quale si e ci trovavamo. Ignari, anche, di ciò che avrebbe dovuto affrontare Mark di lì a pochi mesi. Il racconto della sua lotta con la morte, dettagliato nel libro Devil in a Coma uscito a dicembre, qui viene quindi raffigurato, mostrato, in un certo senso anche esorcizzato. Fa ancora più male pensare che a poche settimane da queste immagini, il 22 febbraio, la morte se lo sia preso.
Sulle nostre pagine abbiamo recentemente ricordato Lanegan per l’indimenticabile performance a Supersonic di Mtv Italia nel 2001. Inoltre potete recuperare, tra le altre, la recensione del suo ultimo lavoro in studio da solista, Straight Songs Of Sorrow del 2020, firmata da Tommaso Iannini.
