Nick Cave e Warren Ellis hanno composto la colonna sonora di The Death of Bunny Munro, serie Sky Original tratta dall’omonimo romanzo dello stesso Cave e in arrivo nel 2025.
Protagonista della serie è Matt Smith nel ruolo di Bunny, venditore porta a porta dipendente dal sesso e padre disfunzionale, affiancato dal giovane esordiente Rafael Mathé nei panni del figlio Bunny Junior. Dopo il suicidio della moglie Libby, i due intraprendono un viaggio surreale e sempre più fuori controllo attraverso l’Inghilterra meridionale, tra tentativi di seduzione, fantasmi materni e una relazione padre-figlio che oscilla tra la tenerezza e l’abisso.
La serie è scritta dal vincitore del BAFTA Pete Jackson (Somewhere Boy) e diretta da Isabella Eklöf, già regista di Industry. Una prima immagine, condivisa lo scorso anno, ritraeva Smith in biancheria intima in una lavanderia a gettoni, mentre al suo fianco compariva il figlio, in una scena che sintetizza lo squilibrio tragicomico al centro della narrazione.
Il 30 ottobre, in occasione del London Literature Festival, si terrà una proiezione speciale seguita da un Q&A con la partecipazione sia di Cave che di Smith.
Nel frattempo, il frontman è impegnato nel tour europeo in solitaria con il bassista dei Radiohead Colin Greenwood: dopo le tappe italiane, i concerti proseguono tra Germania, Lussemburgo e Macedonia. In parallelo, continua l’attività epistolare su The Red Hand Files e il lavoro di rilettura e celebrazione del proprio repertorio: sul blog, l’artista ha recentemente riflettuto sulla perdita del figlio Arthur a dieci anni dalla sua scomparsa, mentre per celebrare i quarant’anni del brano Tupelo è stato diffuso un videoclip ufficiale realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.
Lo scritto s’inserisce in una lunga serie di riflessioni recenti in cui Cave ha condiviso pensieri, sull’assenza di Dio e sul potere salvifico della musica, sulla questione israelo-palestinese, sui miti fallibili e sull’autenticità, ha stilato la sua desert island playlist, rivelato la canzone che vorrebbe al proprio funerale, fatto parziale marcia indietro sulle critiche ai Red Hot Chili Peppers, confermato il suo amore per I Am A God di Kanye West e raccontato un aneddoto su Nick Cage.