Måneskin
Måneskin, foto IG (2022)

Måneskin. Un matrimonio kitsch per il nuovo album “Rush!” (che non è piaciuto a tutti)

La band romana per la seconda volta consecutiva super ospite al Festival di Sanremo riceve critiche sui due lati dell'Atlantico

La corsa al successo è una strada senza fine e i Måneskin la stanno percorrendo fino in fondo senza mai tirare il fiato. La band italiana attualmente più conosciuta all’estero è recentemente tornata con l’album Rush! – anticipato dal brano Gossip registrato Tom Morello – e lo ha presentato con un evento smaccatamente kitsch: un matrimonio con tanto di reciproci scambi di baci e lancio di mazzi di fiori.

Tutti di bianco vestiti, Ethan Torchio, Victoria De Angelis, Damiano David e Thomas Raggi – i primi due vestiti da spose mentre i secondi da sposo – si sono giurati eterna fedeltà al Palazzo Bancaccio, a Roma, con la benedizione dell’ex direttore artistico di Gucci Alessandro Michele.

 

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La band sarà inoltre per la seconda volta super ospite del Festival di Sanremo, durante la serata di giovedì 9 febbraio. La notizia è stata annunciata dal direttore artistico Amadeus al Tg1 delle 20:00 del 19 gennaio; accanto a lui anche Damiano, Victoria e Thomas (assente Ethan per motivi di salute). Il palco che li ha consacrati presso il mainstream come nuovo fenomeno rock italiano dopo la vittoria con Zitti e Buoni e che lo scorso anno li ha visti tornare ad aprire simbolicamente la kermesse rivierasca, ospiterà dunque la presentazione del nuovo disco.

Ma se il chiacchierato album del quartetto romano – come abbiamo già scritto su queste pagine in sede di recensione – sta puntando tutto sul mercato americano – a quello, almeno dal singolo Supermodel, il gruppo sta lavorando – non mancano perplessità da entrambi i lati dell’oceano. Delle scorse ore la stroncatura della nota rivista americana The Atlantic, che ha risposto con un bel no alla domanda se sia questa band in grado di salvere il rock and roll. Sono le parole del critico musicale Spencer Kornhaber, per il quale il gruppo farebbe invece «musica riciclata» («imitazioni di gruppi pop rock come i Jet»), il cui successo è da attribuirsi ad una «massiccia esposizione mediatica».  »Un timido tentativo di scioccare e provocare fastidio», abbinato a coreografie affatto incisive.

Anche dalle nostre parti le critiche al gruppo continuano a non mancare, e a quelle distaccate di Ludovico Einaudi («Mi pare che si rapportino a uno stile molto codificato, che insomma non si applichino alle novità») si aggiungono in queste ore dure parole da parte di Uto Ughi. Nel giorno dell’uscita di Rush!, il noto violinista e maestro si è pronunciato in modo inequivocabile riguardo ai Måneskin: «Sono un insulto alla musica e all’arte». Questo durante la presentazione a Siena del programma di concerti per celebrare i 100 anni delle attività dell’Accademia Musicale Chigiana.

Non ce l’ho particolarmente con loro. Ogni genere ha diritto di esistere, ma quando si fa musica, non quando si urla e basta
Uto Ughi

Secondo Ughi, il vero problema risiederebbe precisamente in «una grave carenza per l’istruzione musicale dei giovani» e nelle «lacune spaventose» che emergono a livello di preparazione degli studenti.

Grammy Award e gli elogi di Iggy Pop

Lo scorso novembre, i Måneskin si sono aggiudicati un American Music Award per Beggin’, mentre a febbraio 2023 gareggeranno nella categoria Best New Artist ai 65th GRAMMY Awards.

Iggy Pop nell’elogiarli ha sottolineato le qualità di performer di Damiano ma anche quelle di chitarrista di Thomas Raggi, paragonandolo a Joe Perry, cofondatore degli Aerosmith. Il confronto con la band di Boston, del resto, non è certo nuovo: in passato Manuel Agnelli aveva sottolineato che era proprio a band come queste che bisognava guardare per incasellare la proposta del gruppo, e non ai Sonic Youth. E infatti a livello di produzione, ascoltando The Loneliest, straclassica rock ballad a tinte grigie dal taglio 90s, l’altro nome a venire in mente è quello dei Bon Jovi.

Tracklist
  • 1 Own My Mind
  • 2 Gossip (ft. Tom Morello)
  • 3 Timezone
  • 4 Bla Bla Bla
  • 5 Baby Said
  • 6 GASOLINE
  • 7 Feel
  • 8 Don't Wanna Sleep
  • 9 Kool Kids
  • 10 If Not For You
  • 11 Read Your Diary
  • 12 Mark Chapman
  • 13 La Fine
  • 14 Il Dono Della Vita
  • 15 Mammamia
  • 16 Supermodel
  • 17 The Loneliest

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