Måneskin
La cover di “The Loneliest”, singolo dei Måneskin

Måneskin. “The Loneliest” è una ballad in provetta per l’FM americano

Il brano anticipa l'inizio del “Loud Kids Tour”

Come lancio del loro imminente Loud Kids Tour, in partenza dagli Stati Uniti alla fine di ottobre, i Måneskin pubblicano un nuovo singolo. Il brano, prodotto dal manager della band Fabrizio Ferraguzzo, e scritto dai quattro assieme ad altrettanti co-writer tra cui la cantante pop Sarah Theresa Hudson, già al lavoro con Lady Gaga e Katy Perry, e Jason Evigan (Maroon 5), s’intitola The Loneliest ed è una straclassica, collaudata, (power) (emo) rock ballad in provetta, a tinte grigie, dal taglio 90s, pronta per l’FM americano.

Perché è a quel mercato che i ragazzi e il loro team stanno puntando almeno dal precedente singolo, Supermodel, che vantava la produzione del re mida del pop Max Martin, di SLY (Chainsmokers) e non ultimo di Rami (Britney Spears), che ritroviamo anche in quest’ultimo brano tra i co-writer.

La canzone è un modo per superare la mancanza di qualcuno e, in definitiva, la solitudine. Qualcosa che tutti hanno provato in un modo o nell’altro. Si sente la lotta alla nostalgia e al dolore fino al grido d’amore catartico finale. Fare questa canzone è stata un’esperienza di guarigione.
Måneskin

Di recente Manuel Agnelli ha tacciato le scelte artistiche dei quattro di scarsa progettualità («Capisco che dei ragazzi così giovani vengano tirati per la giacchetta, e magari non se ne rendono conto ma avrebbero bisogno di qualcuno attorno che si prenda delle responsabilità») magari perché ha intravisto nel futuro dei Måneskin una carriera ampiamente collaudata nel mainstream fatta di co-writer, featurer, marketing. Insomma una precisa collocazione sul mercato con una formula pop rock studiata sulla carta ancor prima che in studio.

Nel lyric video di seguito si possono vedere le prime immagini del videoclip girato per il brano nel parco di Villa Tittoni di Desio, in Lombardia. La formazione lo ha preso in affitto per tre giorni a fine settembre e da quel che leggiamo su Nbnews c’è già una polemica in atto riguardante il costo dell’affitto della location (4.920 euro per 3 giorni, una “svendita” secondo l’opposizione). Non solo, Legambiente denuncia il danneggiamento del prato…

VMA e Global Citizen

Nel frattempo il quartetto romano, reduce dall’ultima edizione dei VMAs, e già oggetto di cover in quel X Factor 2022 dove tutto è iniziato, si è esibito al newyorchese Global Citizen Festival, evento che ogni anno raccoglie fondi per contrastare la povertà e le disparità di genere, e che per quest’edizione ha racimolato ben 2,4 miliardi di dollari.

Da queste parti Damiano e Co. hanno proposto un set di cinque canzoni, tra le quali non potevano mancare Supermodel e I Wanna Be Your Slave, con la prima ad aver recentemente superato i 150 milioni di stream globali e il clip della seconda ad aver vinto il Best alternative video al sopracitato premio televisivo.

Nello stesso giorno, al festival si sono esibiti, tra gli altri, Mariah Carey, Charlie Puth, Jonas Brothers e i Metallica come headliner, quest’ultimi raggiunti sottopalco da Victoria De Angelis e Thomas Raggi, che si sono goduti il concerto da un pit adiacente.

In queste ore Damiano David ha commentato i risultati elettorali che hanno confermato, come previsto dai sondaggi, la vittoria di Fratelli D’Italia. «Oggi è un giorno triste per l’Italia», le sue parole in una storia via Instagram condivisa assieme a un articolo della CNN («Giorgia Meloni sarà il primo premier italiano di estrema destra dai tempi di Mussolini»).

Su SA trovate numerosi articoli e riflessioni dedicate ai Måneskin, l’ultimo dei quali incentrato sull’esibizione al Lollapalooza. A proposito di I Wanna Be Your Slave, trovate un post dedicato proprio al videoclip, immerso in un immaginario tipicamente anni ’90 altezza Jane’s Addiction, tra simboliche mele infilzate da rasoi e ossessioni erotiche di tutti i tipi.

Tracklist

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