Sono tornati sul palco di Sanremo a un anno esatto dalla vittoria lo scorso anno con Zitti e buoni. I Måneskin – dopo essere stati ricondotti all’Ariston da Amadeus in persona in qualità di chaperon – ottengono una clamorosa standing ovation lì dove tutto è esploso all’ennesima potenza.
Dopo il successo a X Factor, quello di Sanremo è stato il vero trampolino di lancio che ha poi portato alla conseguente vittoria all’Eurovision e quindi alla ribalta internazionale. Da lì, l’apertura a Las Vegas per i Rolling Stones, gli spettacoli negli Stati Uniti, le apparizioni da Jimmy Fallon prima e al Saturday Night Live dopo (appena una settimana fa). La standing ovation a Sanremo, diciamo, era il minimo che ci si potesse attendere.
Sul palco, la band ha eseguito ovviamente il brano vincitore della passata edizione, Zitti e buoni. Successivamente è stato eseguito Coraline, contenuto nell’album Teatro d’ira – Vol 1. Al termine dell’esibizione, un già provato Damiano non trattiene l’emozione e scoppia in lacrime, ricevendo un abbraccio paterno da parte di Amadeus.
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