Morrissey e Johnny Marr
Morrissey e Johnny Marr nei primi anni '80

Johnny Marr: “Offerta reunion Smiths stratosferica, il vibe non era giusto”

Il chitarrista torna sulla mancata reunion della band (“Nessun rimpianto”), ricordando le dinamiche interne agli Smiths e la sua sofferta decisione di lasciarli allora

“È stata un’offerta a dir poco stratosferica, ma il vibe non era giusto”. Con queste parole Johnny Marr è tornato a parlare dell’offerta di reunion degli Smiths, rifiutata nel recente passato nonostante le cifre record. Ospite del podcast Stick to Football, il chitarrista ha spiegato i motivi dietro il suo no e rivendicato la coerenza della scelta: “Un po’ è stato per principio, ma non sono stupido. Mi piace quello che sto facendo ora. Voglio scrivere la mia canzone migliore, voglio essere un performer migliore”.

Nel corso della conversazione, Marr ha ricordato anche il contesto in cui nacquero e crebbero gli Smiths, e la decisione – dolorosa ma necessaria – di lasciarli a soli 24 anni: “Non eravamo amici di scuola. Ho messo insieme io la band da ragazzo, ci siamo voluti bene in fretta ma non ci conoscevamo davvero. A 23 anni mi trovavo in riunioni con commercialisti a parlare di tasse che non capivo. Mi divertivo, poi non più. Mi ha spezzato il cuore lasciare la band, ma oggi so che è stata la cosa giusta”.

Le accuse di Morrissey

Le sue parole si ricollegano alle dichiarazioni rilasciate lo scorso anno da Morrissey, che in un’intervista a Medium aveva parlato di una proposta concreta da parte di AEG Entertainment per una tournée mondiale nel 2025, sfumata secondo lui per l’incomunicabilità con Marr. Il frontman aveva sostenuto che la sua adesione non fosse motivata da un riavvicinamento personale, bensì dal desiderio di omaggiare i fan prima che fosse troppo tardi. E aveva accusato Marr di aver registrato il marchio The Smiths alle sue spalle, impedendo la pubblicazione di un greatest hits.

La replica di Marr (e Joyce)

Marr aveva smentito quella versione, chiarendo che la registrazione era un’azione preventiva per evitare lo sfruttamento del nome da parte di terzi. Ribadendo: “Non ho ignorato l’offerta, ho semplicemente detto no. E non me ne pento”.

Un ulteriore segnale della distanza tra i due è arrivato anche dall’ex batterista Mike Joyce, che dopo la morte di Andy Rourke nel 2023 ha chiuso la porta alla possibilità di una reunion: “Senza Andy, è impossibile”.

Palestina e tour italiano

Di recente Marr ha preso posizione contro le pressioni per escludere i Kneecap da Glastonbury dicendo la sua riguardo alla questione palestinese, e ha annunciato un tour che lo porterà anche in Italia.

Su SA potete rileggere un altro capitolo datato 2022 della diatriba Morrissey / Marr, una lettera aperta scritta dal primo a cui il secondo ha risposto con un tweet (in un post dedicato l’analisi di Antonio Puglia), ma anche ripassare l’approfondito monografico scritto da Nino Ciglio sugli Smiths e la recensione classic di The Queen Is Dead.

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