Johnny Marr
Johnny Marr, foto per la stampa (2025)

Johnny Marr: “sto con chi chiede la fine delle atrocità e una Palestina libera”

Il musicista inglese prende posizione contro le pressioni per escludere il gruppo irlandese da Glastonbury. Intanto, a novembre sarà in Italia per due date da headliner.

Lo avevamo ritrovato a inizio anno sul palco dei Franz Ferdinand per una memorabile versione di Bigmouth Strikes Again, oggi Johnny Marr torna a far parlare di sé con una presa di posizione netta in difesa dei Kneecap. Il gruppo rap nordirlandese è finito al centro di un’ondata di cancellazioni e pressioni politiche dopo aver condannato la campagna militare israeliana a Gaza durante il loro set a Coachella. Mentre si avvicina la loro esibizione a Glastonbury, il festival più importante del Regno Unito, Marr si schiera pubblicamente dalla loro parte.

In una nota diffusa via Instagram, il musicista britannico ha ribadito la propria visione: “Glastonbury è sempre stato un luogo di espressione libera e attivismo politico. Ho accettato di suonarci con gli Smiths nel 1984 proprio perché era un atto politico”. E ancora: “L’oppressione teme l’espressione artistica. Rispetto tutti i musicisti che usano la propria voce contro l’ingiustizia. Sto con il mio pubblico e con chi chiede la fine delle atrocità e una Palestina libera”.

La dichiarazione arriva pochi giorni dopo la notizia di una lettera “privata e confidenziale” firmata da alcuni nomi influenti dell’industria musicale britannica, indirizzata agli organizzatori di Glastonbury con l’intento di far rimuovere i Kneecap dal cartellone. Il gruppo, che ha recentemente perso l’agenzia di booking ed è stato estromesso da TRNSMT e da diversi show in Germania, ha comunque confermato la propria presenza a Glasto, dove sarà trasmesso anche dalla BBC.

Marr in Italia

Johnny Marr sarà protagonista il prossimo novembre di due date italiane: giovedì 6 al Fabrique di Milano e venerdì 7 all’Estragon di Bologna.

I concerti celebreranno Spirit Power: The Best Of Johnny Marr, raccolta pubblicata nel 2023 per New Voodoo / BMG che ripercorre oltre dieci anni di carriera solista: dagli esordi con The Messenger alle architetture di Fever Dreams Pts 1-4, passando per Playland, Call The Comet, e due inediti – Somewhere e The Answer – che arricchiscono una scaletta dove non mancheranno brani simbolo come Armatopia e New Town Velocity.

Carriera e attività recente

Lo scorso anno Marr aveva anche rilanciato Boomslang, album del 2003 inciso con i The Healers, uscito in una nuova edizione rimasterizzata con sette inediti e rarità. Musicista di culto, cuore pulsante degli Smiths e icona della sei corde, Marr ha attraversato i decenni collaborando con The The, Electronic, Modest Mouse, The Cribs, Talking Heads e The Pretenders, fino alla colonna sonora di No Time To Die insieme a Hans Zimmer e Billie Eilish.

Mentre il capitolo Smiths continua ad alimentare polemiche – da ultimo, con Morrissey tornato ad accusare pubblicamente Marr lo scorso anno – il chitarrista inglese ribadisce il proprio impegno culturale, politico e artistico. Per chi lo segue da sempre, nulla di nuovo: “Chi conosce me e la mia musica – scrive – sa bene dove sono sempre stato”.

Su SA potete consultare l’approfondimento monografico dedicato agli Smoths firmato da Nino Ciglio e la recensione classic di The Queen Is Dead.

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