John Lennon
John Lennon, Paul McCartney. Still da “Get Back” (2021)

John Lennon. All’asta la lettera di fuoco che inviò a Paul McCartney

Tre pagine di fuoco dal valore di 30.000 dollari

Anche John Lennon, a volte, sceglieva la guerra. Lo dimostra la lettera che scrisse nel 1971 a Paul McCartney, adesso all’asta sul sito di memorabilia Gotta Have Rock’n’roll: tre pagine di rimproveri al veleno per un valore stimato di oltre 30.000 dollari.

All’epoca trentenne, Lennon la scrisse un anno dopo lo scioglimento dei Beatles, quando gli ex membri del gruppo erano ormai ai ferri corti da tempo. A scatenare l’ira del cantante, un’intervista che il Macca aveva rilasciato alla rivista Melody Maker, in cui discuteva della rottura della band fornendo alcune opinioni sui vecchi compagni di viaggio.

Non pochi gli attacchi (battuti a macchina) lanciati da Lennon: «Se non sei tu l’aggressore, come dici, chi diavolo ci ha portato in tribunale?», «Hai mai pensato di poter essere in errore, per una volta?». E infine: «L’idea che hai di noi e Klein è incredibile». L’uomo a cui fa riferimento l’autore di Isolation è l’ex manager dei Beatles Allen Klein, abile amministratore di diritti d’autore e soldi annessi (prima dei Fab Four aveva lavorato con Sam Cooke, Rolling Stones e Donovan) e personaggio al centro della contesa per questioni finanziarie irrisolte. Ma Klein era anche conosciuto per la discutibile etica professionale e per essere stato ripetutamente indagato dalle autorità finanziarie americane.

Due giorni prima dello storico concerto sul tetto degli Apple Studios, il manager aveva convinto Lennon e Yoko Ono (o come li definiva normalmente McCartney, “JOHNANDYOKO”) a firmare un accordo, del quale e i due informarono il giorno seguente EMI e i Beatles, scatenando l’ira di Paul. Questo il punto di rottura definitivo tra i due compagni di gruppo.

Un altro punto dell’intervista a Melody Maker che ha fatto particolarmente infuriare Lennon fu quello in cui McCartney afferma che Imagine non fosse un testo politico. Di tutta risposta, il primo definì il secondo un conservatore.

Ovviamente non hai approfondito il testo. […] La tua politica è molto simile a quella di Mary Whitehouse [attivista di destra, ndr] – Non dire niente fa chiasso tanto quanto dire qualcosa.
John Lennon

Non mancano chiaramente i riferimenti a Ono: «La cosa che ci ha davvero confuso è stata chiedermi di incontrarti senza Linda e Yoko… pensavo ti fosse chiaro ormai che io sono JOHNANDYOKO», scrisse Lennon parafrasando lo stesso McCartney. In chiusura di lettera un ultimo attacco («Se noi [John e Yoko, ndr] non siamo fighi, TU COSA SEI…») che porta a un finale più cauto.

So che vogliamo la stessa cosa, e come ho detto al telefono e in questa lettera, quando vuoi incontrarmi basta solo che mi fai una telefonata. All you need is love, Power to the people, liberate i prigionieri, incarcerate i giudici, amore e pace, dacci dentro e fregali tutti!
John Lennon

La lettera contiene inoltre alcune annotazioni scritte a mano, un vero e proprio cimelio per i fan dei Beatles – come anche per gli amanti della musica in generale – che secondo Gotta Have Rock’n’roll potrebbe essere battuto all’asta per oltre 40.000 dollari.

Lo scorso anno Macca ha ribadito la sua versione dei fatti sullo scioglimento dei Beatles. Su SA trovate inoltre Da Get Back a Let It Be. Cronache di una (gloriosa) dissoluzione, Get Back. Reimmaginare la Storia e un approfondimento di carriera dedicato al Fab Four assieme a alcune recensioni degli album della discografia come White Album, Revolver e Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band .

Tracklist

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