Dopo due anni d’assenza dovuti alla pandemia, il Coachella Valley Music and Arts Festival farà il suo tanto atteso ritorno per due fine settimana consecutivi di aprile – dal 15 al 17 e dal 22 al 24 – presso l’Empire Polo Club di Indio, California.
Nella line-up di quest’anno anche i Måneskin, che dopo un 2021 colmo di traguardi raggiunti – tra cui la nomina ai Grammy 2022, l’esibizione agli American Music Awards, un acclamato concerto al Bowery Ballroom di New York e l’apertura per nientedimeno che i Rolling Stones – continuano la loro corsa sulla strada del successo commerciale.
La band romana calcherà il palco del famoso festival californiano il 17 e il 24 aprile prossimi, date con headliner Kanye West e che vedono in cartellone, tra gli altri, Jamie XX, Doja Cat, Run the Jewels e Finneas. Tra i musicisti in programma per quest’anno, anche Billie Eilish, Harry Styles, Stromae, Phoebe Bridgers, Spiritualized, Fatboy Slim, King Gizzard & The Lizard Wizard, Arlo Parks e IDLES. Degli headliner dell’ultimo Coachella rimandato mancano Travis Scott e Rage Against the Machine, mentre Frank Ocean lo sarà per l’edizione del 2023.
Damiano David, Victoria De Angelis, Ethan Torchio e Thomas Raggi hanno esternato tutto il loro entusiasmo via Twitter: «Non vediamo l’ora suonare su quel palco per ben due volte».
https://twitter.com/thisismaneskin/status/1481535575396077569
Sulle nostre pagine potete recuperare molte delle esibizioni della band romana, tra cui la performance durante la finale di X Factor Italia 2021, ma anche quelle in altre trasmissioni televisive statunitensi, ovvero Ellen e Fallon. Nel frattempo il gruppo ha già fissato altri appuntamenti per il 2022: è stato inserito nella giornata di domenica 17 luglio 2022 nella line up del Lollapalooza di Parigi.
Anche Manuel Agnelli è tornato a esprimersi sul gruppo che ha guidato all’edizione 2017 di X Factor. Secondo il giudice del popolare show, gruppi come loro nascono una volta ogni morte di papa. Più critico il nostro punto di vista, in più occasioni espresso e al quale vi rimandiamo: i testi principali, in questo senso, restano quelli della recensione di Solventi e dei commenti riguardo a Zitti e Buoni, I Wanna Be Your Slave e Mammamia, ma trovate altri spunti anche a proposito della scalata della band alle piattaforme di streaming.