Elisa ha pubblicato, oggi 8 marzo, sul suo profilo IG, una interpretazione di Zombie, classico 90s dei Cranberries di Dolores O’Riordan. La sua cover, una presa di posizione simbolica contro la guerra in Ucraina, rimanda a un video diventato virale nei giorni scorsi. Nelle immagini, provenienti dalla Russia, alcuni manifestanti (che sarebbero stati arrestati durante le proteste contro l’invasione dell’Ucraina) intonano proprio il brano del gruppo irlandese.
L’artista di Monfalcone dice di pregare per l’Ucraina, in particolare per i bambini e di «schierarsi con chiunque sia contro questa guerra». La sua solidarietà diretta va inoltre ai russi arrestati durante le manifestazioni di protesta ripresi nel succitato video.
Zombie è il primo singolo estratto da No Need To Argue, secondo disco in studio dei Cranberries. Scritta da O’Riordan nel 1993, la canzone racconta il clima di violenza dell’Irlanda del Nord, falcidiata da attentati e agguati. Proprio per questo e per alcuni passaggi del testo («When the violence causes silence, we must be mistaken»), è tra le canzoni più note contro la guerra e il clima che essa crea.
Elisa Toffoli ha da poco pubblicato il suo nuovo album, Ritorno al futuro/Back to the Future, recensito su queste pagine da Nino Ciglio. Il disco, l’undicesimo della sua carriera, fa seguito alla sua partecipazione al Festival di Sanremo con O forse sei tu, con la quale si è piazzata seconda.