Dave Grohl
Dave Grohl intervistato da Channel 4 News (2021)

Dave Grohl torna sulla causa “Nevermind” e rassicura su Novoselic: «non è trumpiano»

Il frontman riassume la causa intentata da Spencer Elden per la cover di “Nevermind” con una formidabile battuta

All’inizio del mese, intervistato dal britannico The Sunday Times, Dave Grohl aveva lasciato intendere che il verdetto relativo alla causa portata avanti da Spencer Elden non era affatto scontato.

Secondo la versione dell’ora trentenne depositata in tribunale, i suoi tutori legali di allora non avrebbero formalmente dato il consenso per le foto, e la cover di Nevermind, da lui definita pedo-pornografica, gli avrebbe procurato danni psicologici per i quali, tramite i propri avvocati, ha chiesto un risarcimento di 150.000 dollari, nonché il ritiro dell’artwork dalle future ristampe del disco. E questo nonostante lui stesso abbia volontariamente partecipato alle precedenti celebrazioni per l’uscita del disco, compresa quella del venticinquennale in cui, per l’ennesima volta, ha ricreato lo scatto immortalato all’epoca da Kirk Weddle.

Tornando sulla questione, in una nuova intervista per il Vulture, il batterista si è lasciato andare a una battuta che non potrebbe riassumere meglio il suo punto di vista («lascia che ti dica una cosa: è lui quello che ha un tatuaggio di Nevermind, non io»); inoltre, un altro interessante punto della chiacchierata ha riguardato la sua posizione sugli ultimi commenti apparsi sui social media da parte dell’ex compagno di band Krist Novoselic, anche lui citato in giudizio da Elden.

Lo scorso anno il bassista era finito nell’occhio del ciclone per aver elogiato law and order, il famigerato discorso dell’allora Presidente americano Donald Trump in risposta alle proteste e ai disordini verificatesi in molte città statunitensi in seguito all’omicidio Floyd («So benissimo che molti di voi non lo sopportano, ma quello di Trump è stato un discorso coi fiocchi, dal tono forte e diretto… …credo che il Presidente non dovrebbe inviare truppe negli Stati – ad ogni modo non lo potrebbe fare per legge – …ad ogni modo, molti americani vogliono la pace all’interno delle loro comunità e il Presidente Trump ha espresso questo desiderio»). Affermazioni ritirate dai social network dal musicista che le ha successivamente giustificate in un intervento in cui si diceva «un indipendente non a pro dei grandi partiti e dei loro candidati» e, di sicuro, «non un supporter di fascismi e autoritarismi».

Grohl ha rassicurato sulle posizioni del compagno, che da allora ha disattivato i propri account social media (le foto ritoccate della cover di Nevermind non erano le sue). «Fidatevi di ciò che vi dico: Krist non è pro-fascista. È una delle persone più sensibili e intelligenti che conosca. Inoltre vi assicuro che non è un trumpiano».

Durante la chiacchierata non sono mancati vari noti aneddoti sui Nirvana ma anche un endrosement a Mitski, e sul fatto che, sì, vorrebbe tagliarsi i capelli ma che i figli pensano che «sarebbe troppo brutto senza».

Della simpatia e del personaggio Dave Grohl abbiamo più volte parlato, anche rivangando un episodio di TRL del 2002. Lo scorso settembre i Foo Fighters hanno vinto nella categoria “fuori concorso” agli ultimi MTV VMAs esibendosi live durante la serata. L’ultimo album della band, Hail Satin, contiene cover dei Bee Gees e versioni live di canzoni dell’ultimo album Medicine at Midnight. Ai link le recensioni di entrambi i lavori.

Tracklist

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