Continua a tenere banco la vicenda sulla storica copertina dell’album Nevermind dei Nirvana, che vede Spencer Elden, il bambino ritratto sott’acqua per l’iconico scatto della cover, intentare causa agli eredi di Kurt Cobain e agli altri membri viventi della band.
L’ora trentenne dichiara che i suoi allora tutori legali non avrebbero formalmente dato il consenso per le foto e che la cover del disco, da lui definita pedo-pornografica, gli ha procurato danni psicologici per i quali, tramite i propri legali, chiede ora un risarcimento di 150.000 dollari, nonché il ritiro dell’artwork dalle future ristampe del disco. E questo nonostante lui stesso abbia volontariamente partecipato alle precedenti celebrazioni per l’uscita del disco, compresa quella del venticinquennale in cui, per l’ennesima volta, ha ricreato lo scatto immortalato all’epoca da Kirk Weddle.
A dire la sua, secondo quanto riportano alcuni profili che tirano in ballo il musicista, è lo storico bassista del trio di Seattle, Krist Novoselic, i cui profili ufficiali – compreso Instagram – sono rimasti fermi (vuoti) dalle polemiche esplose per l’elogio al discorso di Donald Trump del giugno 2020. In un profilo in cui il musicista appare come Krist Novoselick (ben 21 mila follower e una stelletta che non è la spunta blu che identifica un profilo verificato) sono apparse due esplicative foto. Accompagnata dalla didascalia “The new cover of #Nevermind”, la prima propone una versione della copertina del disco in cui l’immagine dell’infante Elden è stata totalmente rimossa, mentre la seconda è uno scatto di Cobain sott’acqua tratto dal servizio fotografico originale del 1991, in cui i tre membri del gruppo vennero fotografati sul fondo della famosa piscina.
Il trentennale dello storico lavoro del trio grunge cade proprio quest’anno, il prossimo 24 settembre, tuttavia Dave Grohl e Novoselic non hanno ancora diffuso notizie riguardo ad eventuali celebrazioni. Sulle nostre pagine trovate anche la recensione di Nevermind, scritta da Stefano Pifferi in occasione del ventennale del disco. Stefano Solventi ha pubblicato una riflessione sull’album postumo della band, MTV Unplugged in New York, e su SA trovate inoltre anche la recensione di In Utero e la discografia della formazione.