Album
Softscars
-
Riccardo Zagaglia
- 22 Settembre 2023
Solo cinque anni fa un passaggio alla Ninja Tune avrebbe fatto presagire un ispessimento delle trame elettroniche, nel post-For the First Time (ma anche nel post-Bright Green Field sul versante Warp) le cose sono cambiate. A confermarlo ci pensa Softscars, terzo album di Yeule, artista nata a Singapore ma stanziata a Londra che abbiamo iniziato ad apprezzare con gli album Serotonin II (2019) e Glitch Princess (2022).
Glitch princess per l’appunto: la venticinquenne ha sempre maneggiato sonorità legate a doppio filo con l’elettronica, dai battiti synth pop virato etereo post-Grimes ad un ambient-pop glitchato, claustrofobico e alieno. In questa occasione però sono le chitarre ad emergere in modo luminoso e fragoroso andando ad attingere sia dallo shoegaze che dall’alt-90s ad altezza Siamese Dream, mantenendo intatto quel microcosmo estetico DIY che è riuscita a crearsi nel tempo (un mix di fantasy, goth e cyberpunk).
Ne esce un album forse meno interessante stilisticamente ma complessivamente più a fuoco delle precedenti prove, con numerose killer tracks che crescono con gli ascolti (dazies, tra i migliori brani dream-gaze degli ultimi anni o la celestiale sulky baby ad esempio) e con una eterogeneità (le battute lente di Ghosts o il diversivo al piano di fish in the pool) che regala profondità.
Meno apprezzabili – per chi vi scrive – i passaggi in cui prendono il largo angst da gen-Z (l’iniziale x w x) o tentazioni TikTok-rock (cyber meat) ma anche quando la composizione non è eccelsa (4ui12) la resa sonora e la stratificazione rendono il tutto decisamente convincente. E se quando si ricongiunge al passato glitch-synth torna a sfornare banger (inferno) allora il cerchio è chiuso.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 x w x
- 2 sulky baby
- 3 softscars
- 4 4ui12
- 5 ghosts
- 6 dazies
- 7 fish in the pool
- 8 software update
- 9 inferno
- 10 bloodbunny
- 11 cyber meat
- 12 aphex twin flame
