Album
SOS
-
Edoardo Bridda
- 12 Dicembre 2022
Dopo cinque anni di indiscrezioni, leak, rinvii continui e polemiche (vedi quella sulla release con Terrence “Punch” Henderson boss della Top Dawg Entertainment per la quale il disco esce) il 9 dicembre 2022 SZA pubblica il successore di CTRL, fulminante e plurinominato (ai Grammy) disco d’esordio.
Come avevamo notato per il debut, la proposta di Solána Imani Rowe, partendo da una base di alt-r&b e neo soul, spazia in un centrocampo di accreditati trend musicali originati oltre oceano. E così fa anche questo SOS, in cui il numero dei producer è praticamente raddoppiato. È soltanto nei feat. – circoscritti a prezzemolo-Travis Scott e alle novità di Ol’ Dirty Bastard, Phoebe Bridgers e Don Toliver – ad essere limitata una tracklist impegnativa soltanto se la si pensa come album tradizionalmente inteso (vedi Drake ecc.): ben 23 le tracce, oltre un’ora di musica, a spaziare dal core della proposta – ovvero pezzi a trazione trap, bassoni compresi (Low) e stereotipici neo soul di derivazione Beyoncé con proverbiali chitarrine liofilizzate (Love Language), o estetica 90s rétro (Gone Girl, Forgiveless, I Hate You) – a rap confidenziali (Smoking On My Ex Pack, un pezzo riflessivo à la Kendrick Lamar), pop rock (F2F, tra Taylor Swift e Avril Lavigne), country “emozionali” (Nobody Gets Me, con chiaro riferimento ai Mazzy Star nel giro di chitarra), Caraibi assortiti (Conceited) e intimità teen (Special di chiara matrice Olivia Rodrigo).
SOS è un disco godibilissimo soprattutto a livello di testi (che per la critica USA sono tutto, e per Pitchfork fanno pure pensare a Joni Mitchell…), ma tanta perfezione si paga con un lavoro congegnato a favore di playlist che coprendo lo spettro delle tendenze più profittevoli che il mercato dello streaming può offrire oggi, non si sposta un millimetro da quelle. Una comfort zone per Gen Z e millennial che si accontentano di un sottofondo musicale da riempire con il tanto altro offerto dagli smartphone e da una vita iperconnessa, dove la musica è ovunque e da nessuna parte. Macro considerazioni a parte, l’ultimissima parte della tracklist regala i momenti migliori: I Hate You è un piccolo classico r’n’b, Forgiveless, il pezzo più alternative tra quelli proposti, quando per “alternative” pensiamo ai Gorillaz. Ma va benissimo così.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 SOS
- 2 Kill Bill
- 3 Seek & Destroy
- 4 Low
- 5 Love Language
- 6 Blind
- 7 Used [ft. Don Toliver]
- 8 Snooze
- 9 Notice Me
- 10 Gone Girl
- 11 Smoking on My Ex Pack
- 12 Ghost in the Machine [ft. Phoebe Bridgers]
- 13 F2F
- 14 Nobody Gets Me
- 15 Conceited
- 16 Special
- 17 Too Late
- 18 Far
- 19 Shirt
- 20 Open Arms [ft. Travis Scott]
- 21 I Hate U
- 22 Good Days
- 23 Forgiveless [ft. Ol’ Dirty Bastard]
