Bruce Springsteen e Tom Morello
Bruce Springsteen e Tom Morello a Minneapolis (Still Youtube, 2026)

Bruce Springsteen e Tom Morello insieme nel tour “Land of Hope and Dreams”

Il chitarrista dei Rage Against the Machine accompagnerà il Boss e la E Street Band in tutte le date statunitensi

Bruce Springsteen e Tom Morello avevano già condiviso il palco in occasione di “Defend Minnesota!”, il concerto organizzato dal chitarrista e dai Rise Against a Minneapolis il 30 gennaio, dove il Boss ha eseguito per la prima volta dal vivo Streets of Minneapolis.

Ora, Morello sarà al fianco di Springsteen e della E Street Band in ogni spettacolo del nuovo tour Land of Hope and Dreams, annunciato la scorsa settimana: 20 date tra arene e stadi, dal 31 marzo a Minneapolis fino al 27 maggio a Washington DC.

La partecipazione di Morello conferma la forte connotazione politica del tour, già anticipata dalle parole dello stesso Springsteen: “Stiamo vivendo tempi bui, inquietanti e pericolosi, ma non disperate: la cavalleria sta arrivando!”.

Progetti come questo mi ricordano quanto sia importante ciò che facciamo e il ruolo che la nostra musica può svolgere in questo pericoloso momento storico. Insieme, Bruce, la E Street Band e io, accenderemo i riflettori sulle attuali minacce alla democrazia e ai diritti umani che si verificano intorno a noi durante il “Land of Hope & Dreams American Tour”, nello spirito di libertà, giustizia e rock’n’roll
Tom Morello

Il legame artistico tra i due risale almeno al 2008, quando Morello salì sul palco con la E Street Band, fino a sostituire momentaneamente Steven Van Zandt nel 2013. Già negli anni ’90, con i Rage Against the Machine, il chitarrista suonava The Ghost of Tom Joad, il brano di Springsteen ispirato a Furore di John Steinbeck. Morello appare inoltre negli album Wrecking Ball e High Hopes, mentre il Boss collabora in The Atlas Underground Fire del 2021.

Tour e contesto politico

Nel frattempo il Land of Hope and Dreams American Tour, presentato da Springsteen come una «celebrazione e difesa dell’America, della democrazia americana», con lo slogan No Kings ispirato alle manifestazioni anti-Trump, ha già ricevuto una dura replica da parte dell’amministrazione statunitense. Steven Cheung, direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, lo ha definito «un perdente i cui Glory Days sono finiti» e accusato di soffrire di una presunta «Trump Derangement Syndrome».

«Quando quel perdente di Springsteen tornerà a casa nella City of Ruins che ha nella testa si renderà conto che i suoi Glory Days sono finiti e che i suoi fan lo hanno lasciato Out in the street, mettendolo in un Tenth Avenue Freeze-Out perché soffre di una grave forma di sindrome da delirio anti-Trump che gli ha fatto marcire il cervello», si legge nella dichiarazione.

L’attuale Governo ha già avuto in passato scontri pubblici con il musicista, compresi post offensivi sui social e video virali in cui il presidente colpisce Springsteen con una palla da golf, dopo i discorsi del Boss sul palco di Manchester.

Le date

Il Land of Hope and Dreams American Tour attraverserà città come Portland, San Francisco, Austin, Chicago, New York, Boston e si chiuderà a Washington D.C.. Minneapolis, scelta come città simbolo per l’apertura, è stata teatro di forti tensioni e proteste contro le operazioni dell’agenzia Immigration and Customs Enforcement (ICE).

Attività recente

Oltre a preparare il tour, Springsteen ha concluso la promozione del biopic Liberami dal nulla e si è tornato ad esibire dal vivo con la E Street Band. Recentemente ha anche pubblicato Streets of Minneapolis, il brano nato dalle uccisioni di Alex Pretti e Renee Good durante operazioni dell’ICE, a cui il Boss ha reagito con un forte messaggio politico.

Tracklist