Bruce Springsteen ha ribadito le sue critiche a Donald Trump, definendolo «la personificazione vivente di ciò per cui esistono il 25° emendamento e l’impeachment». In un’intervista a Time, il musicista ha sostenuto che, se il Congresso avesse «un minimo di coraggio», l’ex presidente sarebbe già stato «consignato alla discarica della storia».
Lo scontro verbale tra i due dura da tempo. A maggio, durante un concerto a Manchester, Springsteen aveva accusato l’amministrazione Trump di essere «corrotta, incompetente e traditrice», criticando i tagli ai programmi sociali e le deportazioni operate dall’ICE. La replica di Trump arrivò via social, con insulti personali: il cantante fu definito «sopravvalutato», «secco come una prugna» e «spinto solo dalla politica della sinistra radicale».
Springsteen ha dichiarato di non curarsi delle offese: «Non mi importa minimamente di ciò che pensa di me», ha detto, aggiungendo che Trump «non si interessa a nessuno se non a sé stesso e ai miliardari che lo hanno sostenuto».
Preoccupazioni Politiche
Il musicista ha anche espresso preoccupazione per l’attrazione che l’ex presidente continua a esercitare su parte dell’elettorato popolare: «Molti hanno creduto alle sue bugie. Bisogna affrontare il fatto che una parte consistente degli americani si trova a suo agio con la sua politica del potere e della dominazione».
Springsteen non ha risparmiato critiche nemmeno ai democratici, accusati di non riuscire a proporre un’alternativa convincente: «Il problema è il linguaggio che usano e il modo in cui cercano di raggiungere le persone. Serve qualcuno capace di parlare alla maggioranza della nazione».
Il rocker del New Jersey, da sempre schierato contro Trump e sostenitore di Kamala Harris nelle elezioni dello scorso anno, era finito nel mirino del presidente, che aveva chiesto un’indagine su di lui e altre celebrità per presunti finanziamenti illeciti alla campagna democratica.
Il biopic e il boxset
Nel frattempo, Jeremy Allen White interpreta Bruce Springsteen nel biopic Deliver Me From Nowhere di Scott Cooper, incentrato sulla genesi di Nebraska (1982), recensito su SA da Stefano Solventi. Il film arriverà nelle sale italiane il 23 ottobre, in concomitanza con l’uscita del boxset Nebraska ’82: Expanded Edition.