Blanco a Sanremo 2023
Blanco a Sanremo 2023 sfascia fioriere e allestimenti (still)

Blanco a Sanremo rasa l’aiuola scenica strappando le rose della sua isola. Era performance

Il “gesto liberatorio” con la scusa del problema tecnico lascia sbigottiti i benpensanti. Non erano strumenti musicali questa volta, e neppure il gesto in sé (spiegato coi sorrisi) era rock, certo che no

La citazione del titolo si riferisce a un brano di Gianluca Grignani che si sarebbe esibito più tardi durante la prima serata di Sanremo 2023. E sì, quelle sfasciate sul palco dell’Ariston erano rose e fioriere e non strumenti musicali. Nel 2001, lo ricordavamo proprio in un post dedicato all’edizione di quell’anno condotta da Raffaella Carrà, i Placebo avevano spaccato, o meglio tentato di spaccare una chitarra contro l’amplificatore alla fine dell’esecuzione del singolo Special K, cercando il contatto visivo in segno di sfida con l’imbellettato pubblico in sala, diviso tra applausi, fischi e un coro di “scemo” alzatosi fragoroso dopo un attimo di perplessità generale.

Ventidue anni dopo Blanco si lancia in un gesto liberatorio con la scusa di un guasto tecnico. Non sente la sua voce dalle ear-monitor, dice a un certo punto con sorriso sornione. La differenza tra l’esserci e il farci. E poi il pezzo si intitola L’Isola delle Rose, un singolo che lo ha rivisto campione, anzi cavaliere, di uno spleen a portata di radiofonia. Il testo si prestava bene – e il videoclip lo anticipava (vedi al minuto 2:40) – la performance lo ha visto calciare (guarda caso) rose e le fioriere che le contenevano. Servono i sottotitoli?

Ok, c’è il testo. Blanco “ama questa vita” ma anche questo “fottuto disagio” che lo fa “sentire vivo ogni volta che respira”. E poi c’è tutto un plastico immaginario in fiamme. Ricordi in fiamme, occhi in fiamme, lui pure “come fosse in fiamme”, roba che incendia e fa rivivere (in provetta, sotto vuoto) il cinquantennale “gesto rock”, quello di “spaccare tutto” sul palco.

Che poi “spaccare tutto”, doverose virgolette… Di recente, vedi Phoebe Bridgers, il tentar di sfasciare strumenti sul palco si è rivelata un’ottima scusa per far parlare di sé. Lo scambio social tra generazioni e categorie di pensiero che se ne ottiene è la miccia di migliaia di commenti che finiscono per coinvolgere non solo benpensanti, vecchi rocker, giovani fan e boomer assortiti ma anche personaggi famosi. Per la folksinger in quell’occasione si era scomodato pure David Crosby buonanima; per Blanco arriviamo ai vertici del Governo, Giorgia Meloni.

Operazione riuscita: a un giorno dall’inaugurazione di Sanremo 2023 non si parla che del gesto in sé e non di Blanco che sfascia rose nella sua fantomatica isola dove è tutto in fiamme. C’è una differenza fondamentale tra il gesto dei Placebo e il suo. I primi escono di scena lasciando presentatori e presentatrici nell’imbarazzo più totale, il secondo rimane sul palco porgendo le scuse al direttore artistico che non si mostra certo spiazzato dall’accaduto, anzi vuole far capire al pubblico le ragioni dell’artista che si lancia dunque in messaggi pro musica, pro divertimento e pro gioventù. Un gesto liberatorio che l’audience in sala fischia e condanna a prescindere, proprio come ventidue anni fa.

La verità: i calci alle rose e tutto il resto ci sarebbero stati anche senza problemi tecnici, come ha notato anche il post. E il dover giustificare il gesto gli toglie ogni possibile connotato “rock”, ogni situazionismo di risulta. Semmai lo colora di democristiano, studiato (a livello marketing 2.0) shock value, proprio come in tempi recenti ci hanno fatto vedere i Maneskin con la loro pessima Mark Chapman.

Seguendo il canovaccio del fantomatico problema tecnico, Amadeus ha chiesto a Blanco di cantare nuovamente la canzone trovandolo d’accordo, ma era chiaro fin da subito che la sceneggiatura invisibile e dunque i tempi precisi sui quali si articola il canovaccio del festival, non lo avrebbero consentito. Probabilmente ciò che non avevano previsto è lo stato in cui versavano gli allestimenti alla fine della performance. Pulire il palco ha richiesto un po’, facendo ritardare i successivi eventi in programma. Una decina di minuti.

Tracklist

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