Alan Sparhawk dei Low
Alan Sparhawk dei Low

Alan Sparhawk dei Low. Esce “Can U Hear”

Il singolo (?) esce su Sub Pop

Non è White Roses, My God, il disco precedentemente annunciato al New Yorker, o forse lo è ma è cambiato il titolo, Can U Hear, oppure ancora, più probabilmente, è il singolo che lo anticipa. Si conosce la copertina ed è partito il pre-save in queste ore. Esce domani, 16 luglio. Parliamo di Alan Sparhawk dei Low che non pubblica un album dalla morte di Mimi Parker.

Dal 2022 ad oggi il musicista non è stato completamente fermo: si è esibito dal vivo, ha scritto qualche canzone e suonato per i Derecho Rhythm Section, formazione che annovera il figlio Cyrus al basso. Di White Roses, My God il chitarrista ha raccontato a Justin Taylor del New Yorker lo scorso aprile, comprenderebbe improvvisazioni di chitarra e modulazioni vocali su un rigido setup di synth e drum machine.

Mimi Parker è morta nel 2022 dopo una lunga battaglia contro un cancro alle ovaie. Alla musicista era stata diagnosticata la malattia nel dicembre del 2020 e proprio a causa di questa la band aveva cancellato tutti gli show programmati per l’estate e per l’autunno del 2021.

Low

Mimi Parker, Alan Sparhawk e John Nichols avevano formato i Low a Duluth, Minnesota, nel 1993. I tre registrarono il primo demo con Kramer, produttore che li seguirà nel seminale debutto I Could Live In Hope (1994) e nel successivo Long Division (1995). Simbolo del movimento slowcore, la band era nota per il riconoscibile suono minimale e malinconico fatto di armonie semplici quanto travolgenti e ritmi ridotti all’osso, ma soprattutto reso indimenticabile dagli intrecci vocali di Parker e Sparhawk.

Il gruppo non ha mai smesso di sperimentare, circostanza che lo ha portato a collaborare negli anni con molti produttori, tra cui il compianto Steve Albini, Dave Fridmann, Jeff Tweedy e più recentemente BJ Burton, con cui ha realizzato Double Negative del 2018 e HEY WHAT del 2021, lavori che hanno ulteriormente rivoluzionato un distintivo suono folk minimalista dirigendolo verso lande iper-compresse e post-industriali.

Tracklist

Ti potrebbe interessare