Alan Sparhawk dei Low
Alan Sparhawk dei Low

Alan Sparhawk dei Low. In arrivo un album solista entro l’anno

Alan Sparhawk non pubblica un album dalla morte di Mimi Parker, moglie e compagna di band nei Low. Dal 2022 ad oggi non è stato completamente fermo: si è esibito dal vivo, ha scritto qualche canzone e suonato per i Derecho Rhythm Section, formazione che annovera il figlio Cyrus al basso. Da quel che il chitarrista ha raccontato a Justin Taylor del New Yorker alla pubblicazione di un lavoro lungo non mancherebbe molto. Il disco s’intitola White Roses, My God e comprenderebbe improvvisazioni di chitarra e modulazioni vocali su un rigido setup di synth e drum machine. Dovrebbe arrivare entro l’inverno di quest’anno.

Stavo facendo alcune prove con questa rigida strumentazione… …e ci sono momenti in cui le cose prendono una piega viscerale e spontanea
Alan Sparhawk

Mimi Parker è morta nel 2022 dopo una lunga battaglia contro un cancro alle ovaie. Alla musicista era stata diagnosticata la malattia nel dicembre del 2020 e proprio a causa di questa la band aveva cancellato tutti gli show programmati per l’estate e per l’autunno del 2021.

Low

Mimi Parker, Alan Sparhawk e John Nichols avevano formato i Low a Duluth, Minnesota, nel 1993. I tre registrarono il primo demo con Kramer, produttore che li seguirà nel seminale debutto I Could Live In Hope (1994) e nel successivo Long Division (1995). Simbolo del movimento slowcore, la band era nota per il riconoscibile suono minimale e malinconico fatto di armonie semplici quanto travolgenti e ritmi ridotti all’osso, ma soprattutto reso indimenticabile dagli intrecci vocali di Parker e Sparhawk.

Il gruppo non ha mai smesso di sperimentare, circostanza che lo ha portato a collaborare negli anni con molti produttori, tra cui Steve Albini, Dave Fridmann, Jeff Tweedy e più recentemente BJ Burton, con cui ha realizzato Double Negative del 2018 e HEY WHAT del 2021, lavori che hanno ulteriormente rivoluzionato un distintivo suono folk minimalista dirigendolo verso lande iper-compresse e post-industriali.

Tracklist

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