Acieloaperto torna quest’anno per la sua 11esima volta. E a tornare non è soltanto la musica ma un contenitore fatto, oltre che di splendide location, anche di una community con dei valori condivisi. Un affiatamento papabile – e lo abbiamo visto nei video celebrativo dei suoi primi 10 anni – che legato al tema della sostenibilità, anche grazie alla partnership con il Gruppo Hera, ha fatto di questa rassegna un fiore all’occhiello nel panorama festivaliero nostrano.
Nessuna preclusione di genere, anche questa edizione si farà ricordare per un originale mix di songwriting di qualità, ritmi contaminati e il meglio di quella musica che ci ostiniamo a chiamare rock. La rassegna si svolge tradizionalmente alla Rocca Malatestiana di Cesena, splendida location a cui nel corso degli anni si sono affiancate le non meno incantevoli Villa Torlonia e il Parco Fluviale a Santa Sofia.
L’edizione numero X è stata indimenticabile, ma il percorso dei festival e della musica dal vivo ogni anno deve affrontare nuove sfide, non è consentito pensare al passato, bisogna sempre ragionare al presente o al futuro dove per un motivo o per l’altro iniziano nuove sfide ed insidie. Ci piace immaginare l’undicesima edizione della rassegna come un arcade game dove ogni anno inizia un nuovo livello, sempre più difficile, sempre più avvincente si spera. Eccoci pronti al Level Eleven
Piero Mantengoli, direttore artistico di acieloaperto
Il programma
Tra gli artisti segnaliamo la presenza di Tamino (4 luglio), nipote del cantante e attore egiziano Moharam Fouad, con la sua miscela folk arabo, esotismo cinematico e cantautorato pop. Propone Sahar, il suo ultimo album pubblicato lo scorso anno da Communion Records, un lavoro particolare anche all’utilizzo dell’oud, strumento che si è rivelato importante per la composizione delle sue canzoni. Al disco collabora anche il bassista dei Radiohead, Colin Greenwood. E l’influenza della band britannica pure si fa sentire, anche a detta di Nino Ciglio che lo ha recensito da queste parti.
A Acieloaperto passa anche il tour estivo dei Baustelle (21 luglio) in supporto all’album Elvis che su SA abbiamo descritto come un ritorno al rock più nello spirito che nelle forme, in ogni caso guardando più ai primi torbidi Settanta che agli Ottanta dei primi lavori. Detto in altre parole, il nono album del trio ce lo riconsegna convinto, ispirato e non meno spietato.
E sempre a proposito di rock d’autore come non tacere del ritorno in Italia dei Wilco (24 agosto) che a Villa Torlonia portano il meglio del repertorio sì ma anche l’ultimo, ottimo, album Cruel Country. È il loro disco country per davvero? Non proprio, il titolo si riferisce a una dimensione geografica, emotiva, culturale, politica. Un’angolazione, un punto di partenza e approdo: restano fuori quasi del tutto i Wilco della sperimentazione sul corpo del folk-rock, prevale la scrittura, la ballata, il giusto grado di interpretazione. Arte di cui Tweedy e compagni si confermano maestri, e sono le parole di Stefano Solventi.

Calendario
27 maggio17 giugno – Whitemary (Golena del fiume Rubicone, ingresso libero)- 4 luglio – Tamino (Rocca Malatestiana, Cesena)
- 13 luglio – Giancane + Zerocalcare (Rocca Malatestiana, Cesena)
- 21 luglio – Baustelle (Rocca Malatestiana, Cesena, Sold out)
- 30 luglio – Fat Freddy’s Drop (Parco fluviale Santa Sofia)
- 24 agosto – Wilco (Villa Torlonia, San Mauro Pascoli)
- 11 agosto – Mezzosangue, Bassi Maestro (Dj set), Egreen & Dj Shocca + guest (Rocca Malatestiana, Cesena)
- 24 agosto – Wilco (Villa Torlonia, San Mauro Pascoli)
- 27 agosto – Verdena (Villa Torlonia, San Mauro Pascoli)
Biglietti e prevendite
Il pre-sale è disponibile sui consueti circuiti tra cui Ticketone.it