Recensioni

Mescolare folktronica e IDM, usare field recording catturati dall’ambiente e da oggetti di uso comune, voci dialogate alla Books, avere un taglio narrativo ambient: stiamo parlando di Alec Snook alias Zoon Van Snook, musicista, produttore e dj bristoliano, con all’attivo un album nel 2010, (Falling From) The Nutty Tree.
Per il seguito, The Bridge Between Life & Death, in lavorazione sin dal 2009, sono stati usati field recording catturati in Islanda, e l’intero lavoro è ispirato all’isola. Il titolo si riferisce a un ponte a Kópavogur, che viene chiamato così localmente perché ha una casa di riposo da un lato e un cimitero dall’altro, e nascita e morte sono leitmotiv.
L’album riflette la fascinazione del Nostro per l’Islanda, con la possibilità di aver potuto collaborare con musicisti che ama, come i guest Amiina in The Potter’s Garden, Sin Fang (Seabear) in The Gaits e Benni Hemm Hemm in Thufur Thoroughfare (che ha contribuito con un proprio field recording).
Musica atmosferica che ben riflette gli ambienti da cui ha tratto ispirazione, suoni e particolari curatissimi, la melodia sempre in primo piano, un lato chamber che non può che richiamare l’Islanda di Sigur Ros e Múm, composizioni nate dai field e poi sviluppate al piano e con strumenti acustici, tanti arrangiamenti orchestrali. C’è una grazia, una malinconia e un’atmosfera che prendono da subito.
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