Recensioni

Un linguaggio così forte, così peculiare e così inevitabilmente
inflazionato, punto di forza e debolezza assieme degli Xiu Xiu. La
questione, o se volete la sfida, era tornare a proporlo in maniera
credibile. Women As Lovers ci prova con
rinnovata verve. Al solito, è una rappresentazione tenera e devastata,
quel delicato procedere tra terrore e tremore. Mai come oggi però la
sensibilità di Stewart appare come una lente attraverso cui l’indie
rock, il post punk, il pop, il folk e persino certi strali jazz
subiscono mutazioni sconcertanti, smarriscono i contorni, mutano pelle,
trascolorano l’uno nell’altro perdendo di senso nello spasmo snervato
della messa in scena.
Più un’effervescenza di nervi che altro, tremori di superficie che
alludono palpitazioni profonde, tra giochetti vetrosi, chincaglierie e
farragini sintetiche, cupe frenesie elettriche, coretti scombiccherati
e quel sax che sgomma free imbelle come abbozzi d’impertinenza
febbrile.
Tra il clangore tremebondo di In Lust You Can Hear The Axe Fall (art wave psych che cola dalle lamiere di un frontale tra Talk Talk, Bauhaus e Pere Ubu), il robo-tribal-funk di You Are Pregnant, You Are Dead (bjorkismi sulla graticola d’una nevrastenia massimalista), la combattiva dark-wave di White Nerd (tra biechi rigurgiti PIL e svalvolamenti Eno avariati), la livida piece di Guantanoamo Canto ed il folk stretto tra incubi e apprensione di F.T.W.,
possiamo rintracciare i possibili estremi estetici degli Xiu Xiu anno
2008, giunti al sesto album tutti interi anzi finalmente come una band
vera e propria, quartetto composto da Stewart, la fida Caralee McElroy
più Ches Smith ai tamburi e Devin Hoff al basso.
Una rinnovata fiducia nelle proprie potenzialità che produce malanimi incantati come Black Keyboard, strani ibridi synth-glitch-trip hop come I Do What I Want, When I Want o stralunati electro funk wave orchestrali come No Friend Oh!, per non dire della cover di Under Pressure, tra il devoto e lo sgangherato, ospite Michael Gira nel ruolo del Bowiecatatonico, insomma non proprio una delle prime cose che ci saremmo
aspettati. Ciò non impedisce agli Xiu Xiu di sembrare piuttosto
autoreferenziali e risaputi. Sembrano quasi goderci. Con un certo brio.
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