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I Wolf Parade avevano annunciato che il 2016 sarebbe stato l’anno del loro ritorno, ed ecco puntuale EP 4, un album che fa il punto della situazione dopo i sei anni di pausa da Expo 86 e i vari progetti a cui si sono dedicati Dan Boeckner e Spencer Krug (Moonface, Divine Fist e Operators).
I quattro brani di EP 4 sono il risultato di un tentativo di ammorbidire il sound indie-rock dei precedenti EP. Automatic va in questa direzione, col rock e l’organo in primo piano in un reprise riuscito delle radici sonore dei canadesi. Mr. Startup vira verso gli anni Ottanta, C’est La Vie Way raggiunge la dimensione barocca dei Killers, e a chiudere le danze pensa una Floating World in cui emergono echi dei primi lavori dei conterranei Arcade Fire.
I Wolf Parade fanno il loro ritorno consapevoli di non dover dimostrare nulla, se non il fatto che c’è ancora la motivazione e la voglia di scrivere e suonare. EP 4 in un certo senso è una confessione: non sarà sconvolgente, ma certamente è sincera.
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