Recensioni

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I Wingtip Sloat sono stati degni figli del loro tempo. Provenienti dalla Virginia ed attivi lungo l’arco di un decennio (1990-1998), i Nostri suonavano indie come da manuale Nineties (Sonic Youth + lo-fi attitude). A far di loro una significativa anomalia al canone c’era una attitudine – palese lungo tutto il volgere di carriera (As Though I Was Waiting For That, 1990, gli EP Wingtip Sloat, 1991, e Return of the Night of the Ardent Straggler, 1994, le  cassette  User-Friendly Bowl-Wrapper, 1991, e  Santa On The Crappa, 1995) – per la bizzarria dei caotici arrangiamenti, spesso al limite d’una psichedelia rumorista fortemente ancorata ad armonie post hc (Blessed Nimbus, Churning). Ed infatti il trio era fan sfegatato dei Minutemen (di cui coverizzarono diverse canzoni).Chewyfoot (VHF, 1994) e If Only For The Hatchery (VHF, 1998) indulgevano ancora in quell’indie rock, energetico e debitore del post-hardcore Anni ’90 (quello della Gravity), talmente sublimato e trasfigurato da proporsi come pop psichedelizzato di primissima lega. Add This To Rhetoric è un antologico che non raccoglie l’intera discografia, ma offre il destro per navigarci dentro abbondantemente. Fra rarità e gemme dimenticate (periodo 1990-94).

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