Recensioni

6.8

I White hex sono un duo composto da Jimi Kritzerliz (già Slug Guts) e Tara Green, australiani ma di stanza a Berlino, giunti ora al debutto sulla media distanza con questo Heat. Hanno il gusto per l'ossimoro i due, perché vedi l'artwork, scorri la playlist, e scopri che di caldo non c'è proprio niente.

E' un post punk glaciale e drogato quello di Heat. Patterns ultradilatati, sulla scia dei conterranei HTRK (simile anche l'atonalità vocale delle due cantanti), piglio nichilista alla Curtis con citazione d'obbligo per un titolo quale Nothing comes, a piccole dosi blues funereo. Funziona. C'è semplicità ed efficacia, fascino nel costruire un immaginario popolato da metropoli intorpidite (Desperate Heat), corpi atrofizzati (Ice cold) e vacanze monocrome (Holiday).

La sensazione è che – nel bene e nel male – i White Hex potrebbero aver detto tutto qui sulla loro poetica, ancor prima di giungere al full-lenght.

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