Recensioni

Noise-pop in modalità lo-fi dalla assolata California atto secondo. Ed è ancora centro pieno per Nathan Williams. Uno che in questi mesi è cresciuto sopra e sotto il successo mediatico della rete e non se n'è fatto prendere. Lui che è il più scanzonato e il più romantico. Il Barrett dello shitgaze massì (Surf Goth). Quello che ti interpreta il noise pop e lo condisce di futurismo straccione come manco un branco di punk giapponesi sotto LSD potrebbero fare.
E poi un grande album anche per i riferimenti di prossimità a contorno: sentite la chitarra psych Crystal Stilts in Suns Open My Eyes, il garage in gonnella sixties delle migliori Vivian Girls in Get The Sun e gli smalti shoegaze goth dei Blank Dogs in Jet Plane. In pratica, è la crema di certo sottobosco per il quale ci siamo esaltati recentemente. Di più, corsi e ricorsi, non fa altro che piacere vedere che nel mentre Beck ri-pubblica il manifesto anti-folk, One Foot In The Grave, una nuova generazione di lo-fi singers sta crescendo. Williams prende da quel Beck la libertà di imbracciare chitarre e/o tecnologie povere (vocoder, synth che paiono chitarre e sequencers) fregandosene della coerenza (Goth Girls persino vicina a Nathan Fake). Nel suo arco infine una carica naif diretta come quella sincerità tutta sua d'essere punky. Ora è moda. D'accordo. Domani rimarranno sicuramente alcune di queste gemme: la citata Surf Goth e So Bored che è l'altro bell'affondo à la Vivien Girls: distorsore a palla, ululati scemi e un altro modo banale ma vero per dire giovani 00s (e sempre con i vecchi Velvet Underground nel cuore…)
Wavvves è ora – maggio – distribuito in italia sotto Bella Union. La copia sotto Fat Possum gira già da febbraio, stessa cover ma con due tracce in più.
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