Recensioni

6.5

Se con la scelta dei fan – nella compilation parallela Warp 20 (Chosen) – i guru della Warp non si erano più di tanto sbizzarriti, con quest’altra doppia provano a fare il botto. Chiamano una rappresentanza più o meno giovane dal roaster e raccolgono dei remix di pezzi del canone del suono electro inglese. Operazione riuscita? Solo in parte, anche se l’idea non è poi così peregrina. In fondo, ricostruire tutte le facce del suono Warp è impresa ostica e perfettibile ad libitum.

Il limite è quindi insito nella compila, che va dal jazz-funk di Jimi Tenor al rock dei Maxïmo Park, dal bel wonky di Rustie al bbreaking di Luke Vibert (che rifà in slo-mo l’inno LFO e con semplicità ci apre una porta sull’origine della techno inglese), dal d’n’b tiratissimo di Clark all’ambient di Mark Pritchard, dal post dei Seefeel al folk di Bibio. E altri ancora…

Per i novizi un onore, per i vecchietti un riconoscimento. Per i fan uno sfizio, per tutti gli altri una curiosità.

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