Recensioni

To The Death 84 riporta alla luce una demo tape del 1984, incisa dai Voivod con il solito registratore a cassette sgangherato più una manciata di microfoni e girata per anni alla stregua di un bootleg tra i fan. Siamo appena dopo l'esordio War And Pain, il che significa: trash metal/punk duro e puro (non per niente il disco esce per la Alternative Tentacles di Jello Biafra) e nessuno spazio per le successive sperimentazioni progressive, che avranno il loro picco creativo con Nothingface.
E' il classico pugno allo stomaco dunque. La scaletta prevede brani da War And Pain e il successivo Rrroooaaarrr più una manciata di cover che rende omaggio a Venom e Mercyful Fate. Batteria che è una scheggia, riffoni violenti, assoli acuti e veloci, cantato shouted, insomma c'è tutto quello che farà la fortuna del genere di lì a poco con Slayer, Metallica e Megadeth (sono del 1986 Reign In Blood, Master Of Puppets, Peace Sells…But Who Is Buying?). Ma il gruppo canadese non ebbe mai un suono così pulito e sgrezzato. Il loro approccio era raw, punk quando non noise. Ecco quindi il motivo di questa uscita, la restituzione del tassello mancante al suo posto: i Voivod al massimo della loro ruvidità, captati in una registrazione – rimasterizzata dalla band stessa – che nonostante i mezzi a disposizione mantiene una qualità più che dignitosa, permettendo piena godibilità del contenuto.
Prezioso per i fan e un ottimo punto di partenza per chi vuole avventurarsi nella storia di un gruppo che saprà cambiare pelle con successo nel corso degli anni, conseguendo tutto il respect che si deve agli sparuti metamorfi delle lande metal.
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