Recensioni

6

Dopo il fortunato esordio targato 2011 Siamo pur sempre animali che vedeva la partecipazione di Appino, Gianluca Bartolo e Francesco Motta (rispettivamente deus ex machina di The Zen Circus, Il pan del diavolo e Criminal Jokers) i Venus In Furs tornano con BRA! (Braccia rubate all’agricoltura), EP di sei tracce su supporto Key-Play. Il quartetto toscano non sposta di molto le coordinate musicali rispetto al passato, continuando su un garage-rock venato di blues con più di un debito verso i 70’s (emblematica la opening track Leggings), evidenti rimandi ai più recenti Black Keys (Braccia rubate all’agricoltura) e, qua e là, intrecci vocali che riportano alla mente certo revival goliardico à la Eagles of Death Metal (Nel Nome del Padre).

Poco più di quindici minuti per sei brani freschi, diretti, ma senza particolari sorprese, non fosse per la brevissima Nel blues dipinto di blues (divertissement a cappella che ci trasporta dai bassifondi dell’anima a quelli di New Orleans) e per Via del Cappello, ballata metropolitana dal retrogusto marlenekuntziano. Resta un EP da ascoltare a tutto volume, che si fa bandiera di un’invettiva dai toni accesi, rivolta a bersagli forse troppo stereotipati (e abusati: dal figlio di papà al finto alternativo, passando per il clero) con un uso delle parole che, per quanto pungente, fatica a scalzare la retorica del già sentito.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette