Recensioni

La sigla in sé non dirà molto, anche se il titolo, almeno per chi conosce il locale di riferimento della Londra avant, è più di una indicazione. Se poi si scopre che dietro il nome Uneven Eleven si celano tre mostri sacri del calibro di Charles Hayward (This Heat), Guy Segers (Univers Zero) e Kawabata Makoto (Acid Mothers Temple), allora la questione si fa seria.
In questo live spalmato su doppio CD (e vinile singolo con praticamente metà set scarso, purtroppo per i vinyl addicted) potrete trovare tutto ciò che immaginate sommando i singoli addendi: avant-rock strumentale, improvvisazione, rock in opposition, variazioni sui vari canoni che i tre, singolarmente e con le rispettive formazioni, hanno via via affrontato nel corso delle loro ultradecennali carriere. Polimeri musicali che si disaggregano e riaggregano in totale libertà, senza mai perdere in potenza (il semi-motorik di Combustible Comestible è da lezione accademica, nella sua leggerezza panzeristica) o in apertura free-form (la fluviale, conclusiva Global Anaesthesists).
Spesso, il tutto si sviluppa in lunghe digressioni avant-rock in cui i tre strumenti interagiscono in un crescendo dilatatissimo che tratteggia infinite forme musicali sempre in movimento: ora usando la sfuriata strumentale, anarchica e irregolare, ora con una sorta di ordine prestabilito, ma mai rinunciando al coraggio di destrutturare e decostruire. Musica per le nuove forme.
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