Recensioni

6.5

Solidamente cristallizzatosi tra le coordinate Conor Oberst, Neil Young, Bob Dylan torna – a distanza di qualche mese dall’EP acustico The Scenery Of Farewell -il duo Two Gallants con il terzo lavoro sulla lunga distanza. Questa volta agli ingredienti si aggiunge un impatto decisamente più classic rock, insieme all’usuale alt.country e questo si avverte sin dall’incipit con The Dealer, ballad in forte odore Pearl Jam, e in altri episodi del lotto, in cui è piuttosto forte la somiglianza ritmico-vocale con il gruppo di Eddie Vedder.

Stemperatasi leggermente l’urgenza espressiva che li aveva caratterizzati finora, a favore di una forma più adulta di country rock (ma non di maniera e pur sempre più grezza di un Oberst, per dire) restano alcune pregevoli intuizioni melodiche e un’omogeneità di fondo, insieme alla solita epica del racconto, che ce li fa continuare ad apprezzare nonostante non siano il massimo dell’originalità. Un onesto gruppo devoto ai padri che divulga ai figli il verbo country rock. Con un precipuo mood malinconico (si veda Emo Country Rock, per esempio, ballad di atmosfera crepuscolare tra Young e Dylan) che in quest’ultimo album si accentua, a favore della consueta foga. Un episodio che li potrebbe portare verso altre direzioni, o semplicemente una pausa di riflessione

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