Recensioni

6.8

Numeri importanti sulle piattaforme streaming, gli apprezzamenti della critica e il bollino di next big thing. Tutto in due EP. La londinese Tusks, al secolo Emily Underhill, aveva già fatto scattare l’attenzione con l’EP d’esordio autoprodotto Ink uscito nel 2014: quattro tracce più due remix in bilico tra elettronica minimale e d’ambiente condita da un sano gusto pop.

False arriva a due anni di distanza e la formula appare la stessa, seppur più a fuoco: accanto alle sonorità sperimentali votate all’essenzialità emozionale e sussurrata degli XX, Tusks aggiunge code post-rock e soprattutto piazza in primo piano una vocalità che richiama con forza confronti con voci del calibro di Lorde. Chiaro, tutto appare ancora molto sbiadito e in generale si ha la sensazione che le idee, comunque da limare, siano tutto sommato rinchiuse nel circoscritto giro di questi otto brani.

Tutte e quattro le tracce intanto sono potenziali singoloni da classifica belli e pronti, a conferma dell’inclinazione più pop. Staremo a vedere come evolverà il progetto Tusks, in attesa di un debutto più lungo ed esauriente.

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