Recensioni
L’esordio di qualche tempo fa su 5RC di Eva Saelens, a.k.a. Inca Ore non era passato inosservato. La critica aveva unanimemente considerato quell’album, nato sulla scia delle freakerie post-moderne di Animal Collective, come uno dei dischi più brutti dell’anno appena trascorso. Della serie, va bene il post-modernismo, ma sbattere pentole e pentolini per un’ora non può e non deve essere considerata avanguardia.
Ora la signorina si ripresenta per questo duetto con Tom Carter (metà Charalambides, per chi non lo sapesse ancora) e il risultato è lontano mille anni luce da quel disco. Come a dire che la differenza la fanno le scelte giuste, specialmente se è chi accompagna a fornire la spina dorsale di questi cinque lunghi pezzi. Spina dorsale tanto per dire, dato che le composizioni sembrano più spettrali evanescenze post-folk che organismi ben definiti, frattali sonori piuttosto che strutturate organizzazioni di note. Difatti è inutile parlare di pezzi, tanta è la omogeneità che li contraddistingue; meglio sarebbe parlare di suite in più movimenti in cui si distingue Chiseling The Hidden Diamond, nella quale Tom rifinisce 14 minuti di apatico e fluttuante tappeto sonoro fatto di stratificati drones di chitarra, mentre Inca deraglia con vocalizzi magmatici e piuttosto inquietanti.
Nulla per cui strapparsi i capelli, ma un buon viatico per tenere d’occhio l’avanzare del sottobosco folky americano.
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