Recensioni

Fucked Up Friends era fresco electro-rock a fumetti. Maniac Meat, taglio ravey delle atmosfere analogiche dell’esordio – nonostante la comparsata di Becknon aggiungeva elementi d’interesse alla questione. Thomas Fenc alias Tobacco, metà dei Black Moth Super Rainbow, conosce solo la strada electroclash, e Ultima II Massage è la parafrasi del discorso che l’artista americano porta avanti da fine Duemila. Quindi sintetizzatori distorti, vocoder, breakbeat abrasivi, occasionali aperture synth-pop. In una sorta di collezione disordinata di tracce che sembrano pensate e prodotte in un lampo, le citazioni (le solite) si sprecano: Vitalic, Boys Noize, MSTRKRFT, e tutta quella scena che dopo qualche mese di vita poteva contare su un esercito di bedroom producer. Il risultato finale, però, non rende giustizia alle intuizioni più creative dei nomi di cui sopra. C’è passione, si sente. Ma è passione che si trasforma in una sbiadita prova d’accademia. (5.0/10)

Altro esercizio di stile, ma in questo caso sponda powerpop, è quello di Ride Or Die di Heartsrevolution (Ben Pollock e Leyla Safai, dentro al minestrone post-Gigolo dal 2007). Disco arrivato in redazione assieme al precedente  agli antipodi estetici rispetto a quest’ultimo  ma che con quello, in maniera del tutto casuale, disegna un quadro (non troppo lusinghiero, si dirà) delle deviazioni odierne di quei fermenti electroclash che qualcosa di buono avevano lasciato. Qui le visioni sono quelle punk-elettroniche da girls’ rights delle Chicks On Speed. Chitarre in overdrive, pugni alzati e catchy-glassa a fiumi. Poi, da metà disco, svolta dance, valanghe di convenzioni electro-hop e serratissimi campionamenti da club alla maniera francese. Si capisce da dove nascono, queste cose, e dove vogliono arrivare. É solo che altra gente, che almeno la carta dell’innovazione ha saputo giocarla, è passata prima e meglio di loro. (5.0/10)

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