Recensioni

Il dj-set al MeetInTown di Roma è stata l'occasione ideale per toccare con mano lo spirito dei Tiger & Woods, misterioso duo comparso praticamente dal nulla quest'anno e gettatosi nella mischia con l'acclamatissimo singolo Gin Nation (che ricuce con maestria Music And Lights degli Imagination) ed un album, questo Through The Green, che gronda disco-boogie americana anni Ottanta da tutti i pori.
Di Larry Tiger e David Woods si continua a sapere pochissimo, nonostante se ne sia fatto un gran parlare: voci di corridoio ipotizzano la comparsata di Marco Passarani alla cabina di regia; noi possiamo solo dirvi che si son presentati due ragazzi cool in tenuta sportiva e cappellino di fronte agli occhi.
La loro musica, invece, si apre lampante già dal primo ascolto: il sound gioca tutto su groove pulitissimi, saldamente piantati su synth possenti, e loop vocali a stretto giro che erigono un monumento alla ripetitività come perno fondante della dance del loro stile oltre il tempo. Un richiamo neanche tanto velato per la strategia di marketing e musicale alla visione Daft Punk / DJ Sneak (amico in evidenza sulla loro pagina myspace), richiamando opportunamente in Time tutto il gusto sampledelico di Discovery con qualche arco in più e in El Dickital la magia dei filtri french.
La ricetta è di quelle che, anche se non promuovono alcuna novità, possono risultare esplosive, soprattutto a ritmo spedito: il top è raggiunto negli intrecci ipnotici di voce e ritmo di Don't Hesitate, Dr. Burner o Love In Cambodgia, che centrano in pieno il cuore della faccenda dance riscoprendone dal passato i risvolti più gioiosi e solari. Il vero problema dell'album però sta nel fatto che è, appunto, un album: questa musica può offrire il meglio in pista, dove ciclicità e tempi lunghi sono una scommessa vinta in partenza, mentre il formato d'ascolto evidenzia tutti i limiti del mezzo, attenuati solo in parte da espedienti come il soul in potenza di Curb My Heart o il cut'n'paste d'antan di Gin Nation. Il caldo suggerimento è di buttare via le cuffie e andarveli a godere direttamente alla consolle. Il disco giusto per il prossimo party in piscina. Durerà anche dopo l’estate?
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