Recensioni

7.1

Il lato abstract della techno gode oramai di una ricca discografia – vedi ad esempio la missiva di Raster Noton e i vari Emptyset e ATOM™ e indietro i cataloghi 90s di Warp e Planet Mu – ma che dire di un filone astratto e americano di house, o meglio, di sonorità elettroniche legate alla Windy City? Thug Entrancer, ovvero Ryan McRyhew, originario di Denver, in questi ultimi tre anni deve aver pensato sul serio a una ricerca siffatta partendo proprio dallo spettro di generi e stili nati e sviluppati, per mezzo di synth e drum machine, a Chicago.

Death After Life, esordio lungo del musicista dopo tre uscite in streaming gratuito su bandcamp – una lunga permanenza nella metropoli dal 2011 – rappresenta così un interessante case study – o anche un’analisi di laboratorio tout court – sulle chimiche di base che hanno infiammato le scene footwork, electro, house, acid e techno cittadine.

Caratterizzata da un ascolto immersivo ed ipnotico a bpm morigerati, la scaletta, in piena linea Software (vedi anche Huerco S.), racconta, con uno sguardo romanticamente futurista, il Day After di uno spaccato urbano della città attraverso panoramiche cartografiche e/o plastiche. Non è musica per ballare né manovrata dagli uomini, questa, semmai sono le macchine a parlare all’uomo. Intelligente l’esclusione di sovrapposizioni di layer di scuola laptop noise, come l’uso del glitch o il ricorso a field recording; qui l’asse ruota solido attorno all’uso magmatico della TB-303, al secco scalciare della TB-808 (sia in 4/4, sia attraverso pulse programming di stampo footwork) ma soprattutto a un telaio synth-cosmico post-carpenteriano e cyber punk. Tra gli episodi più interessanti, il primo capitolo, Death After Life I (ovvero come ascoltare Zomby in salsa footwork perso in un ghetto di Matrix), la 303 techno in antemica collisione old skool di Death After Life III, oppure ancora l’acquario sonico di Death After Life o della finale Death After Life VIII. Neanche troppo tempo fa un disco come questo lo avremmo trovato su Planet Mu. Con Thug Entrancer, Lopatin estende il campo d’analisi elettronico e sigla un altro centro.

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