Recensioni

6.9

Ribattezzatisi The R's, i The Record's tornano con un EP che sa di prova generale per un passo successivo che potrebbe riservare qualche sorpresa. Non che la compagine bresciana si sia risolta per un cambio di rotta netto e definitivo – perchè cambiare, visti gli ottimi risultati raccolti da Money's On FireDe Fauna Et Flora (quest'ultimo pubblicato per il mercato americano dall'etichetta del National Geographic) e in generale da una proposta essenziale capace di farsi apprezzare anche fuori dai soliti circuiti (vedi lo spot della Ceres in condivisione con i Serpenti)? -, eppure qualcosa si muove sotto la superficie garagista della formazione.

Nello specifico, sembra di poter dire che il vintagismo rock che fino ad ora aveva influenzato profondamente l'estetica della band – l'immaginario fifties americano ma anche una serie di antecedenti papabili come The Fratellis, Vampire Weekend, T.Rex, David Bowie e chi più ne ha più ne metta – stia cercando una via di fuga verso l'attualità. L'ipotesi si basa su piccoli dettagli, certo, ma piuttosto rivelatori: il synth pulsante di Unkind, i tribalismi pop su chitarre White Stripes di Brainwaves, il crescendo psichedelico di In Heaven I Used To Believe.

La scrittura mantiene i consueti margini pop a cui il gruppo ci ha abituati, ma al tempo stesso si fa più elaborata, onnicomprensiva, flessibile. Parto di una band perfettamente oliata – su disco, ma soprattutto dal vivo – che, portate a termine tutte le verifiche del caso sulla propria tenuta, può permettersi di fare praticamente qualsiasi cosa.

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