Recensioni

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Gli Sweet Apple sono J. Mascis (batteria/chitarra/voce), gli ex Cobra Verde Tim Parnin (chitarra) e John Petkovic (voce/chitarra) e Dave Sweetapple degli Witch (basso/voce) e Love & Desperation una macchina spazio-temporale che ci fa uscire centrifugati a dovere nel Nord-Ovest americano agli inizi dei ’90. Sì, esattamente in quella città che nessuno osa più nominare da un buon quindicennio si può collocare l’esordio di questo che non si sa bene se sia un side-project ben definito o un gruppo estemporaneo.

Di sicuro lì va a parare la musica, un power-pop dalle tinte hard e grunge troppo riconoscibili e lineari: più Foo Fighters che Nirvana, qualche reminder dei Meat Puppets del medio periodo (altezza Too High To Die), ovviamente Dinosaur Jr, uno sbiascicamento sofferente alla Eddie Vedder (Never Came), una spruzzatina di mainstream-rock sporchetto alla White Stripes/Dead Weather, per capirsi (Flying Up A Mountain), una bottarella di aor-rock di quello zuccheroso al limite della ballatona da accendino (Dead Moon) e il gioco è fatto. Insomma, scivolano via senza sussulti i 40 minuti di quest’album e l’unico piacevole passatempo è quello di mettersi lì a trovare e riconoscere i riferimenti. O al massimo dare uno sguardo alle due belle in copertina, anch’essa a ben vedere un deja-vu, visto che è un palese omaggio a Country Life dei Roxy Music. Decisamente prescindibile, seppur ben suonato. E ci mancherebbe.

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