Recensioni

Come ha bene messo in evidenza il nostro Stefano Solventi, quella di Stephin Merrit per la musica pop è una vera e propria ossessione. Un’ossessione che gli ha guadagnato uno status di culto nell’indie di oggi. Molto è legato a quel monstrum di canzoniere d’amore che è 69, ma anche le ultime due prove, Distortion e Realism, hanno mostrato quanta classe e mestiere abbia ancora da sciorinare negli anni a venire. Quando Merritt apre i cassetti degli archivi la cosa non può lasciare indifferenti i fan.
In questa raccolta, cinque sono i brani completamente inediti, tutti provenienti dal periodo precedente al capolavoro 69. In particolare, tre sono legate al periodo di The Song From Venus, un musical fantascientifico incompleto scritto assieme a Lemony Snickett: l’ukulele stralunato di Forever and A Day, il simil-valzerino The Song From Venus e la corale When You’re Young And In Love. Sono, ovviamente, le più rifinite assieme ai cinque singoli precedentemente pubblicati in vinile (Rats In The Garbage of The Western World, I Don’t Believe You, Beach-A-Boop-Boop, When I’m Not Looking, You’re Not There, Take Ecstasy With Me).
A completare il giro di inediti, invece, ci sono la ballata chitarra e voce di The Sun And The Sea And The Sky, un’outtake di 69 che non è finita sul disco “perché non è una canzone d’amore”, e Scream (Till You Make The Scene). Per i completisti e i fanatici, invece, la scaletta prevede anche una serie di rarità pensate per altri progetti laterali di Merritt:Buffalo Rome, i 6ths e i Gothic Archies. A stupire, ma oramai non dovrebbe più essere così, è la facilità con cui Merritt passa da un contesto a un altro, da un’influenza a un’altra, ma sempre mantenendo in primissimo piano la sua personalissima idea di pop. Personalità e scrittura: non sono cose da poco.
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