Recensioni

7.3

Stephan Mathieu e Taylor Deupree ce l’hanno nel sangue i droni e l’elettroacustica, che per questa prima collaborazione in uscita Speek, scorrono disinvolti e fluidi.

Mathieu ci mette le registrazioni e i marchingegni (due grammofoni, una serie di 78 giri e cilindri di cera, antenati dei conosciuti vinili), Deupree invece una serie d’interventi acustici per chitarra e sintetizzatori.

A uno la fonte mentre all’altro le aggiunte in colore e luminosità ma come vedremo, passati i quarantotto minuti di Transcriptions, per raggiungere incantevoli formazioni d’insieme l’uno è certo che ha estremo bisogno dell’altro.

Ora, tutto il merito non sta nell’esperienza in sé ma nel saperla mettere in gioco, tra monoliti in ambient (Nocturne) e texture che galleggiano (Andante), illuminate in un divenire ora introverso (Genius) ora idilliaco (Solitude of Spheres).

Quando poi ci si viene incontro e non vengono a meno i principi (quelli del suono puro del Mathieu) ma se ne prende cura il Deupree con movimenti di superficie, non c’è certo bisogno di preoccuparsi a scrivere grandi rivoluzioni.

Tanto basta quindi a presentare un’altra accoppiata in gara per il titolo della più bella dell’anno.

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