Recensioni

Fan proprio bene i Soul Clap a reinventarsi per il primo full-lenght. Perché un conto è dar sfogo all'istinto house sul formato EP, che tanto calza alle dinamiche dance e fa scopa con le necessità di dj e dancers mordi e fuggi, un altro è approcciare la questione album (e la relativa presentazione ufficiale al grande pubblico) pensando che il proprio talento dance possa far tutto da solo. Il duo di Boston lo sa, hit già sfornate come Extravaganza, Love Light o Funk Sex stan benissimo da sole o incastrate nei dj mix, ma sul lungo ascolto servono stimoli diversi.
Quale miglior occasione, dunque, per liberare la spinta sottopelle che da sempre caratterizza le loro produzioni. La parola d'ordine è funk, nella sua libertà espressiva che sa atteggiarsi a carezzevole groove da radio (insieme a Jules Born dei Voices Of Black tiran fuori Let's Groove On, il tipico imprinting popular dei Jazzanova) ma anche trasformarsi in mille volti pop: c'è sempre da guadagnarci da una brava vocalist femminile e se Franceska fa di Take It Slow un r'n'b d'impatto immediato, con Mel Blatt delle All Saints vengono fuori due dei pezzi più attraenti del disco, l'easy-soul tradizione USA di Ecstasy e la next big hit Need Your Lovin', taglio elettronico al servizio di un refrain zuccheroso ma precisissimo.
La prova di forza di EFUNK sta nel mantenere la carica dancey propria dei Soul Clap, che fa da pepe irriverente nella classic flavoured Clapping Song (c'è anche il feat. di Gadi Mizrahi dei Wolf + Lamb) o rende frizzante l'electropop di Trouble Trouble Trouble, quando non finisce proprio per sfiorare la deep di Let It Go. Un double face che si confà proprio ai due bostoniani e su album sboccia senza problemi. Il cruscotto inizia a riempirsi per l'estate…
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