Recensioni

6

Il debutto sulla lunga distanza di Songs:Ohia dal titolo omonimo avviene nel 1997 per la Secretly Canadian dopo la pubblicazione del 7” Nor Cease Thou Never Now per la Palace Record. Stilisticamente collocabile nel calderone dell’alt.country – al fianco di artisti come Will Oldham -, il disco ci introduce alla poetica di Molina di cui apprezziamo in particolare la voce tanto fragile quanto comunicativa e la capacità di sapersi rapportare alla tradizione della canzone americana con indubbia personalità.
Ne sono testimonianza un mucchio di canzoni di buona fattura – citiamo Cabwaylingo e Dogwood Gap – costruite su pochi accordi di chitarra oppure un banjo e una timida sezione ritmica. Acerbo – come ogni opera prima che si rispetti – ma promettente.

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