Recensioni

7

Gli ultimi della nidiata hypnagogica che un anno fa riempiva colonne e copertine dei magazine musicali di mezzo mondo sono un quartetto proveniente da Brooklyn. Dopo un singolo passato immeritatamente sottotraccia (Despicable Dogs su Trasparent) e un omonimo EP non altrettanto riuscito, i nostri arrivano al primo full-lenght proprio mentre la versione nera del glo-fi (leggi witch-house) comincia a scalzare dalle prime pagine i padrini Neon Indian e Washed Out.

Fa uno strano effetto risentire i toni solari e sfuocati propri di questa progenie mentre le nenie doloranti dei Salem rubano l’attenzione dei media di genere. New Chain non è un cattivo lavoro, raccoglie dieci tracce di beat riverberati d’ordinanza, aperture synth e cantato dilatato che ci riporta a un paio d'estati fa come se nulla fosse; le melodie annacquate di Camouflage e quelle più "elastiche" di Photojurnalist, assieme alle sincopi electro della title-track, reggono una tensostruttura che se pur non brilla risulta decisamente godibile.

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