Recensioni

6.8

Terzo disco (o quarto se si tiene conto anche della raccolta di singoli Delicacies) per Ford e Shaw. Dopo un sophomore che non ci convinceva e di cui ci siamo velocemente dimenticati, qui ci si riporta in carreggiata con una revisione del suono SMD che si aliena dai fuochi d'artificio semi-pop di Attack Decay Sustain Release e va a sondare la storia della house e della techno tout court.

Per riassumere brevemente: pochi contributi vocali (come avevamo già capito dagli ultimi singoli, qui addirittura tutto in sampling) e tanta pazienza nel trovare il suono giusto. Il pregio dei due ragazzi inglesi è sempre stata la ricerca minuziosa del particolare e la loro lima non ha perso il taglio: si passa da una techno scarnissima che chiama in causa il trio di Belleville (Interference) a una house-deep pompata ma non pomposa con voci robotiche (I Waited For You), da camere blindatissime con bassi gonfiati (Cerulean) alle lacrime from Chicago di Put Your Hands Together

Un disco che ritorna alle origini, proponendo una visione prog nel senso più teorico, progressività come visione e missione (un po' come si possono permettere pochissimi, il primo che viene in mente è – con i doverosi distinguo – Carl Craig). Per staccarsi di dosso gli errori commessi qualche tempo fa, questo disco è il nuovo biglietto da visita che serviva ai Simian. Winners don't use drugs…

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