Recensioni

Al quarto album gli Shopping hanno deciso di fare sul serio. La band ha scelto di spostare gli equilibri verso latitudini synth pop di stampo anni Ottanta, rendendo di fatto il proprio post punk un po’ più oscuro. Strada percorsa anche grazie al produttore Davey Warsop, abile nel pulire in fase di produzione il sound del trio britannico, qui più quadrato che mai.
Geometrie ipnotiche già percepibili nell’apertura affidata a Trust In Us, quasi una richiesta di fiducia che si connette al sapore math di Initiative e viene ampiamente ripagata già in Follow Me, ipnotica e sinistra quanto basta per affascinare l’ascoltatore. L’altro punto a favore degli Shopping è la sinteticità, garantita dagli stilemi del genere, che fa scorrere questo All or Nothing in maniera fluida sulle ritmiche marziali e le chitarre fendenti di brani come Initiative e Body Clock.
Fin qui i pregi. Il difetto del disco, invece, risiede nel fatto che la rivoluzione sonora della band è soltanto intravista: sarebbe piuttosto interessante vedere fin dove ci si potrebbe spingere continuando a contaminare le radici degli Shopping con le suggestioni che si materializzano in All or Nothing. Aspetteremo, nel frattempo un plauso al trio.
Amazon
