Recensioni

Dopo il botto 08 (con A Mutual Antipathy) la direzione del nuovo Scuba in questo 12″ è sempre più verso il battito techno. E quindi la cassa in quattro la fa da padrona. Dimenticate per un momento le atmosfere ambient e haunting di quel capolavoro. Come Nathan Fake, anche qui si cambia sui binari macchinici del proverbiale sound detroitiano.
Paul Rose si discosta dallo step e ci va di tech. Quella da digrignare i denti e lasciarsi trapassare dagli stati di agitazione trance senza inibizioni. Quella che parte dall’anima e ti spezza senza compromessi. Hundreds & Thousands è pura progressione in 4 con gli inserti di chitarra sporca che fanno l’occhiolino ai Prodigy e a quel mitico ’92. Klinik è il lato B, importante ricordo dub del passato. Ma ragazzi, è solo un ricordo. Ora il sentiero è segnato. Il trend è di nuovo lì: techno come non mai.
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