Recensioni

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A tre o quattro anni dalla prima pubblicazione Alle Basi Della Roncola nel 2010, i Sakee Sed ritornano in carreggiata con il quarto lavoro Ceci N’Est Pas Un Ep. Ogni anno un’uscita: si può correre il rischio di sbandare, soprattutto perchè le musiche del duo allargato bergamasco sono da sempre inzuppate di alcolici. Ma non è questo il caso.

Sakee Sed hanno esordito su un’impronta da saloon e piano bar con Alle Basi Della Roncola, si sono aperti a qualche sonorità blues da stordimento con Bacco Ep, si sono gettati nella psichedelia con A Piedi Nubi e adesso si ritrovano ancora a sperimentare, a mostrare la solita versatilità su più fronti. Ovviamente il suono di base rimane riconoscibile, dal pianoforte che si fa anima del gruppo ai testi pieni di ironia e follia.

La psichedelia – preannunciata già nello sguardo perduto della ragazza disegnata in copertina – diventa esplosiva in Boccaleone, notevole l’assolo acido e sgangherato a fine brano, mentre né Il Mio Altereggaesi rallenta “blueseggiando” e ci si assopisce nella nenia-ballad Olderifa Express per condurre l’ascolto in un viaggio intrecci piano/chitarra. Metal Zoo in certi punti si fa stoner, un brano che potrebbe scatenare se non “poghi”, almeno i classici movimenti pesanti del collo tipicamente metal-head. La southern rockJimmy è Perso Nel Delirio di stampo Creedence Clearwater Revival, tra ripetitività del riff e follia strumentale, è un corroborante per la loro riconferma. Con una Strappi Bianchi che chiude col botto, groviglio a doppia velocità blues and roll e heavy guitar alla Jack White, riff impazziti in coda e saluti a tutti.

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