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Dietro gran parte delle hit che, negli ultimi anni, hanno trovato spazio e successo nell’airplay radiofonico italiano, c’è la penna di Roberto Casalino, autore originario di Avellino trasferitosi in Germania, per poi fare ritorno in Italia, dalle parti di Latina. Di undici anni fa era Ti Scordar Mai Di Me, pezzo scritto assieme a Tiziano Ferro e con la voce di Giusy Ferreri che è stato uno dei tormentoni estivi di quell’anno. Quella Ferreri che, dopo il secondo posto ottenuto al talent show X Factor, sarebbe diventata onnipresente nelle classifiche di musica pop italiana. Stesso destino sarebbe toccato poi a Annalisa, esplosa nel 2011 con Diamante lei e Luce lui, altra produzione firmata Casalino.

Da quei primi successi, l’autore e cantautore ha continuato a sfornare hit, di volta in volta affidate a voci più o meno in linea con la sua scrittura e produzione che in sostanza risponde a un pop-rock melodico con inflessioni r’n’b, a metà tra la classica canzone sanremese ed enfatiche coralità pronte per il sing-a-long nei grandi club e palazzetti. Nel suo nuovo album, Il Fabbricante di Ricordi, il musicista ha raccolto e ri-arrangiato i brani scritti dal 2008 al 2018 facendoli interpretare a note popstar italiche: oltre a quelli per Giusy Ferreri e Annalisa, in tracklist troviamo Magnifico, singolo – prodotto assieme a Dario Dardust Faini – uscito nel 2014 con le voci di Fedez e Francesca Michielin. La nuova versione del brano vede Casalino duettare con il rapper milanese in un abito musicale maggiormente rock, con le chitarre elettriche che predominano e i synth in rinforzo. Il suo timbro si lega ad un’enfasi confidenziale che nel mainstream radiofonico funziona eccome: i testi toccano il tema amoroso con un linguaggio semplice e accessibile, metafore facili e a volte banali da cogliere, ma pronte a restare in testa. Questo il marchio di fabbrica apposto al disco, e questo è Casalino, uno che in questo ibrido di chitarre, pianoforte e synth riverberati innestati nel cuore del più classico pop sanremese si muove con avvedutezza, senza stupire davvero ma neanche imboccando quella comoda via di stucchevoli abecedari e cliché che tante volte abbiamo visto e ascoltato nelle produzioni italiane più dozzinali.

Lo conferma, per esempio, Cercavo Amore – brano a cui partecipa Emma Marrone – arrangiata come un pezzo rock degli anni Novanta che esplode nel ritornello tra acuti, chitarre, archi e una batteria anch’essa protagonista. Espediente che si ripete in Diamante lei e luce lui mentre in Novembre – il tormentone di Giusy Ferreri – viene preferita una prosa più r’n’b dalle parti di Ferro. La cantante palermitana ritorna poi in Ti Porto A Cena Con Me, brano dal maggiore rinforzo elettronico. Merito di Dardust, produttore ormai onnipresente nel mainstream odierno del Paese.

Il Fabbricante di Ricordi è un po’ un’antologia delle caratteristiche della (neo) classica canzone pop italiana degli ultimi dieci anni, quella che a un certo punto ha ceduto il passo a un oggi dominato dall’it-pop, dalla trap e dalle contaminazioni di questa con il pop e le sonorità caraibiche, vedi reggaeton e paraggi. Un ascolto ideale soltanto per le radio commerciali e per chi, dalla musica italiana, cerca poco più che facili ritornelli da cantare a squarciagola.

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