Recensioni

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Quelli di The Milk Factory non potevano trovare definizione migliore: in Kid Velo si potevano ascoltare i Daft Punk sporcarsi le mani con le produzioni più toste di Clark pre-Iradelphic, quando il precedente album, il debutto IO di due anni prima, rappresentava in sintesi un propedeutico (e centrifugato) viaggio attorno alle memorie techno d’Albione tra acid, bleep e house.

Passano due anni e Ryan Lee West è già un’altra cosa. Rimane la rilettura del catalogo classico Warp da un’ottica neo classical (Phillip, con tributo ancora a Clark) – conservando così una linea estetica Erased Tapes –  ma alla drill di Aphex Twin (o all’electro spinta) s’è sostituita un’accorata osservazione e cura per gli ambienti. Si va da naturali atmosfere elettroniche 70s – magari in salsa disco come abbiamo sentito in Darkside (Odyssey) – a felpati passi soul funk (Soul con ospite Peter Broderick), fino al cuore della faccenda, una Voyager – traccia scelta come singolo in free download e streaming – che inverte il processo creativo di Kid Velo mettendo al centro la pulizia, l’incanto synth(etico) e la ricerca per il perfetto intingolo di spezie, tra sapori e odori (leggi anche: cura per campioni di ottimo livello). 

Ryan presenta in anteprima il lavoro accanto agli amici e compagni d’etichetta Ólafur Arnalds e Nils Frahm (anche loro freschi di pubblicazioni discografiche) all’Erased Tapes Night, all’interno della rassegna The Hydra, a Londra il 18 ottobre 2013; lo stesso giorno si esibisce ai Phonica Records in un set completamente analogico. Avevamo già addocchiato il producer di stanza a Londra nel 2011 e lo intervistammo nel luglio di quell’anno, quando era ancora in fissa per synth ultra saturi e melodie complicate; continuiamo a seguirlo ora con la stessa dedizione, ammirando i nuovi acquari sonori e la maturazione del ragazzo. Eppì prezioso e consigliato.

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