Recensioni

Classe 2001 di Rho (da qui il nome), Rhove è riuscito a spodestare persino la coppia Mahmood–Blanco dal primissimo posto Fimi con la sua Shakerando. Una hit che da mesi spopola ovunque come colonna sonora di serate in disco e soundtrack per le storie Instagram di fiotte di (pre)adolescenti: un pezzo fatto solo di contagioso ritornello, con ritmica ballabile e video tamarro come se ne sono visti a miliardi. La ricetta è perfetta nella sua banale correttezza. Arriva ora l’immancabile EP o album (il format non si capisce bene) di esordio, 9 pezzi che vanno sul sicuro realizzati un po’ in fretta per capitalizzare al massimo il momento positivo.
Presentato da una cover cromaticamente scippata a Legends Never Die di Juice Wrld, Provinciale si risolve rapidamente in una playlist di tracce buone per suonare dallo speaker portatile di qualche ragazzino. Stilisticamente ci ritroviamo tra le orecchie un potpourri di cose che vanno per la maggiore già da un pò di anni a questa parte, shakerate (appunto) anche benino ma senza nessun guizzo che possa squarciare la coltre di noia che si stende sonnachiosa per tutti e 9 i pezzi in scaletta.
C’è un po’ di trap, parecchia scena francese (La Famiglia, la liason con Timal in Tuta Lacoste), tanta dance-pop sotto anfetamine (Couple, Tuta Lacoste), un pizzico di drill ultra-risaputa (LAPROVINCE #2), trattorini house con rime molto cringe tipo Compliqué con Shiva e Ghali («Je t’aime / Queste strade sono compliqué»). La mescolanza di italiano e francese è roba già sentita e ri-sentita (uno come Speranza, giusto per dire il primo nome che ci viene in mente, è decisamente più interessante), i testi sono banalotti e i contenuti sono giusto un paio, nemmeno troppo interessanti, con il suo presunto racconto della provincia milanese che resta malamente abbozzato sullo sfondo. Vedremo se il ragazzo resterà una one-hit wonder come tanti, o se saprà ergersi a nuovo idolo dei giovanissimi con più continuità. Nel frattempo, ci rimane un grosso sbadiglio.
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